La Germania discute lo stop alla vendita di armi a Israele

Dopo gli Stati Uniti, arriva dalla Germania una notizia destinata a far infuriare il governo di Tel Aviv. Berlino ha annunciato di stare valutando la possibilità di sospendere le spedizioni di armi verso Israele.

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Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che il governo tedesco sta discutendo la questione, in seguito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Joe Biden secondo cui "gli Stati Uniti smetteranno di inviare armi a Israele se il Paese dovesse lanciare un'offensiva su larga scala a Rafah"

Pistorius, in visita negli Stati Uniti, ha risposto a una domanda durante un programma dell'emittente pubblica tedesca ZDF: "Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden non vuole fornire munizioni a Israele perché ritiene sbagliata l'invasione di Rafah. Ci saranno passi simili da parte della Germania?"

Affermando: "La questione è attualmente in fase di consultazione. Non posso ancora dare una risposta", Pistorius ha sottolineato che la responsabilità in merito spetta innanzitutto alla Cancelleria e al Ministero degli Esteri tedesco. Pistorius ha aggiunto: "Naturalmente ci siamo scambiati opinioni a porte chiuse. Tuttavia, non spetta a me annunciare le decisioni"

Alla domanda "Comprende la mossa degli americani?", Pistorius ha risposto: "Sì, posso comprenderla".

GLI USA AVEVANO GIÀ SOSPESO LE FORNITURE

Il presidente statunitense Biden, in un'intervista alla CNN, aveva dichiarato che avrebbe interrotto l'invio di armi a Israele nel caso in cui il Paese avesse lanciato un'offensiva su larga scala a Rafah. Biden aveva affermato: "Ho chiarito che se entrano a Rafah, cosa che non hanno ancora fatto (con un attacco su vasta scala), allora non fornirò le armi che sono state utilizzate a Rafah e in altre città"

L'ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite (ONU), Gilad Erdan, in una dichiarazione al canale di notizie israeliano Channel 12, aveva espresso che l'annuncio di Biden era "frustrante e deludente".