La Danimarca pianifica l'espulsione degli stranieri

Il governo danese ha annunciato l'intenzione di varare una legge che prevede l'espulsione automatica per le persone condannate ad almeno un anno di carcere per reati commessi, citando l'aumento degli episodi di violenza nel Paese, e che inasprisce le regole per chi non possiede un permesso di soggiorno.

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Negli ultimi anni, l'aumento degli episodi di violenza e abuso sessuale, che vedono come autori principalmente persone di origine straniera residenti nel Paese, ha spinto il governo danese ad agire.

Secondo quanto dichiarato dal Ministero dell'Immigrazione e dell'Integrazione danese, il disegno di legge in preparazione prevede l'espulsione automatica dei richiedenti asilo di nazionalità straniera condannati ad almeno un anno di reclusione per reati commessi, inclusi violenza e abusi sessuali.

Nel disegno di legge, che prevede un ulteriore inasprimento delle norme sulle politiche migratorie, si legge: "Gli stranieri condannati per reati gravi come aggressioni e stupri, e che hanno ricevuto una pena detentiva di almeno un anno, devono essere espulsi".

I punti del disegno di legge

Il disegno di legge, composto da cinque articoli, include disposizioni come il rimpatrio di chi si trova nel Paese senza uno status legale, la cooperazione con le amministrazioni di Siria e Afghanistan in materia di espulsioni, l'aumento degli aiuti in denaro per chi sceglie di tornare volontariamente nel proprio Paese e il rafforzamento dei controlli di sicurezza per chi non possiede un permesso di soggiorno valido.

Il disegno di legge prevede inoltre l'applicazione di un dispositivo di tracciamento alla caviglia per un anno per gli stranieri che non rispettano gli obblighi di sorveglianza, anche dopo aver scontato la pena, e l'aumento delle telecamere di sicurezza e del personale di vigilanza negli spazi pubblici caratterizzati da un'alta densità di vita collettiva.

Uno degli aspetti più rilevanti del disegno di legge riguarda l'introduzione di disposizioni normative che faciliteranno la revoca dei permessi di soggiorno ai rifugiati, anche nel caso in cui siano in possesso di permessi di soggiorno permanente.

Si prevede che il provvedimento, che segnerà l'inizio di una nuova era nelle politiche di lotta alla violenza e di gestione dell'immigrazione da parte del governo danese, entri in vigore il 1° maggio.

Stoklund: "Lasciare il Paese deve essere molto triste, noioso e difficile"

Il Ministro dell'Immigrazione e dell'Integrazione danese, Rasmus Stoklund, autore del disegno di legge, ha dichiarato in merito al provvedimento: "Purtroppo ci sono molti criminali stranieri che sono stati condannati a più di un anno di carcere ma che non sono ancora stati espulsi. Molti di noi faticano a comprenderlo. Per questo motivo, stiamo facilitando le restrizioni all'espulsione, tanto necessarie per allontanare dal Paese gli stranieri che hanno commesso reati gravi. Perché è giunto il momento di proteggere innanzitutto le vittime, non i criminali".

Stoklund ha aggiunto: "Allo stesso tempo, stiamo inasprendo le regole per gli stranieri che rimangono illegalmente in Danimarca e che non comprendono come adempiere ai compiti che abbiamo loro assegnato. Lasciare il Paese deve essere molto triste, noioso e difficile. Dobbiamo sapere dove si trovano finché non lasciano la Danimarca. Non hanno posto in Danimarca e per questo li spingeremo con maggiore forza a tornare a casa".

Frederiksen: "Non avevamo pensato che le vittime potessero diventare gli autori"

Anche la Prima Ministra danese Mette Frederiksen, durante la conferenza stampa, ha affermato: "È giusto e necessario che gli Stati europei si uniscano e dichiarino che preferiamo proteggere i nostri Paesi piuttosto che i criminali".

Frederiksen, sostenendo che le persone giunte in Danimarca dal Medio Oriente come richiedenti asilo stiano causando problemi di ordine pubblico, ha dichiarato: "All'epoca, non avevamo pensato che le vittime potessero diventare gli autori. Vi assicuro che, purtroppo, molti lo sono diventati esattamente".

L'attuale normativa danese impedisce l'esecuzione automatica di tali decisioni di espulsione a causa di accordi internazionali che tutelano la vita privata e familiare. Il governo danese, intenzionato a modificare questa norma ostativa, ha lanciato un appello all'Unione Europea (UE), insieme al Regno Unito, affinché la Convenzione europea dei diritti dell'uomo venga riesaminata in merito a questo tema.