La Corte Penale Internazionale respinge il ricorso di Israele contro i mandati d'arresto per Netanyahu e Gallant
La Camera d'Appello della Corte Penale Internazionale (CPI) ha respinto il ricorso presentato da Israele contro una serie di decisioni relative agli attacchi nella Striscia di Gaza, inclusi i mandati d'arresto per il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex Ministro della Difesa Yoav Gallant.
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La Corte Penale Internazionale (CPI) ha respinto il ricorso di Israele contro una serie di decisioni relative agli attacchi nella Striscia di Gaza. Tra le decisioni confermate dalla Camera d'Appello della CPI vi sono i mandati d'arresto emessi contro il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex Ministro della Difesa Yoav Gallant.
La decisione della Camera d'Appello conferma che l'indagine proseguirà e che i mandati d'arresto per Netanyahu e Gallant restano validi.
La decisione della Camera d'Appello conferma che l'indagine proseguirà e che per Netanyahu e Gallant si aprono le procedure.ciò significa che i mandati d'arresto emessirimarrannovalidi.
Israele contesta la giurisdizione della CPI e nega di aver commesso crimini diguerraa Gaza. La Camera preliminare della CPI ha emesso, il 21 novembre2024, mandati d'arresto contro Netanyahu e Gallant per crimini di guerra contro i civili a Gazacrimini di guerra e crimini contro l'umanitàcommessicon l'accusa di averemesso mandati d'arrestonei loro confronti.