La Casa Bianca conferma l'evacuazione dell'ambasciata statunitense a Baghdad

La vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, ha confermato l'evacuazione dell'ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad. Il Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato che il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha approvato la partenza volontaria dalla regione per le famiglie dei militari statunitensi in servizio in Medio Oriente.

İHA

Gli Stati Uniti hanno messo in allerta massima le proprie missioni diplomatiche e le basi in Medio Oriente. La vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, ha rilasciato una dichiarazione in merito alle indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti si starebbero preparando a evacuare l'ambasciata nella capitale irachena, Baghdad, a causa dei crescenti rischi per la sicurezza nella regione.

Kelly, confermando l'evacuazione dell'ambasciata statunitense a Baghdad, ha dichiarato: "Il Dipartimento di Stato riesamina regolarmente la situazione del personale statunitense all'estero e questa decisione è stata presa a seguito di una recente revisione".

Un funzionario della Casa Bianca, rimasto anonimo, ha affermato che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è a conoscenza della decisione.

APPROVATA L'EVACUAZIONE DELLE FAMIGLIE

Il Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha rilasciato una dichiarazione riguardante le famiglie dei militari statunitensi in servizio in Medio Oriente. Il CENTCOM ha precisato che il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha approvato la partenza volontaria dalla regione per le famiglie dei militari statunitensi in servizio in Medio Oriente, aggiungendo: "Stiamo monitorando la tensione in Medio Oriente".

Anche il centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (UKMTO) ha lanciato un avvertimento sull'escalation della tensione in Medio Oriente, invitando alla cautela nel Golfo Persico, nel Golfo di Oman e nello Stretto di Hormuz.