L'UE prende in considerazione il divieto di visto per i turisti russi

L'Unione Europea sta valutando un ulteriore inasprimento delle norme sui visti per i turisti russi, a causa delle polemiche suscitate dal fatto che alcuni Stati membri continuano a rilasciare visti turistici ai cittadini russi.

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La Commissione Europea ha iniziato a valutare una proposta globale che prevede la sospensione totale dei visti turistici per i cittadini russi. Questa mossa nasce dalle divergenze di opinione emerse recentemente all'interno dell'UE riguardo ai turisti russi. In particolare, mentre l'allentamento delle attuali restrizioni sui visti da parte di alcuni membri ha suscitato reazioni negative, altri Stati membri sostengono un inasprimento del divieto di viaggio per i russi.

Sebbene non sia ancora chiaro quali Paesi sostengano pienamente la proposta, in passato erano già state avanzate simili richieste di divieto al Parlamento Europeo. Le iniziative guidate dai partiti tedeschi Unione Cristiano-Democratica e Unione Cristiano-Sociale figurano tra i primi esempi in tal senso.

In seguito all'intervento militare della Russia in Ucraina, l'UE aveva gradualmente reso più rigorosa la propria politica sui visti. In questo contesto, è prevista l'entrata in vigore di nuove restrizioni nelle procedure di visto a partire dal 2027. La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che il fatto che alcuni Paesi, tra cui Italia, Francia e Spagna, continuino a rilasciare visti ai turisti russi è stato criticato da un totale di 11 Stati membri.

La proposta di imporre un divieto totale ai visti turistici emerge come un aspetto significativo delle divergenze all'interno dell'UE. L'effettiva attuazione di tale progetto dipenderà dall'esito dei negoziati che si terranno nel prossimo periodo.