L'Iran decide di non recarsi in Pakistan
La stampa iraniana ha annunciato che il Paese non parteciperà ai colloqui di proseguimento sugli accordi di cessate il fuoco previsti in Pakistan.
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La stampa iraniana ha riferito che l'Iran ha comunicato agli Stati Uniti, tramite il Pakistan, che non parteciperà ai colloqui previsti per domani a Islamabad. La stampa statunitense, dal canto suo, ha reso noto che la visita del vicepresidente degli Stati Uniti James David Vance in Pakistan è stata sospesa, ma non annullata.
L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim ha riferito che l'Iran ha comunicato agli Stati Uniti, tramite il Pakistan, che non prenderà parte ai colloqui previsti per domani a Islamabad e che, al momento, non vi è alcun segnale concreto di partecipazione ai negoziati.
Fonti rimaste anonime hanno affermato che la decisione dell'Iran di non partecipare ai colloqui è dovuta al mancato rispetto da parte degli Stati Uniti degli impegni precedentemente assunti, aggiungendo che, nelle attuali condizioni, l'Iran ritiene che sedersi al tavolo negoziale sia solo una perdita di tempo. Le fonti hanno ribadito che l'Iran non sarà presente domani in Pakistan, al fine di tutelare pienamente i diritti della propria nazione.
Sospesa la visita del vicepresidente USA Vance in Pakistan
Secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, che cita alti funzionari USA rimasti anonimi, la visita in Pakistan del vicepresidente degli Stati Uniti James David Vance, che avrebbe dovuto guidare la delegazione americana nei colloqui tra Iran e Stati Uniti, è stata sospesa ma non annullata.
Era previsto che Vance si recasse questa mattina a Islamabad, la capitale del Pakistan, e che i colloqui tra i due Paesi riprendessero domani.