L'amministrazione Joe Biden valuta la concessione di un'amnistia prima dell'insediamento di Donald Trump

Secondo quanto riferito, l'amministrazione di Joe Biden starebbe discutendo la concessione di un'"amnistia preventiva" per funzionari attuali ed ex alti dirigenti, prima che Donald Trump si insedi alla presidenza il 20 gennaio 2025. L'amministrazione Biden sta valutando tale misura per proteggere i funzionari attuali ed ex da possibili procedimenti giudiziari.

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L'amministrazione di Joe Biden alla Casa Bianca sta discutendo la possibilità di concedere l'amnistia ad alcuni alti funzionari prima di cedere il posto a Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva annunciato di aver graziato suo figlio, condannato per reati federali legati alle armi e alle tasse, annullando il processo di condanna che era previsto per questo mese.

Secondo quanto riportato giovedì dai media locali, citando fonti di alto livello del Partito Democratico, l'amministrazione del presidente statunitense Joe Biden starebbe valutando l'introduzione di un'"amnistia preventiva per i funzionari attuali ed ex, al fine di proteggerli da possibili procedimenti giudiziari" dopo l'arrivo di Donald Trump nello Studio Ovale, previsto per il 20 gennaio 2025.

I media locali indicano che tra le persone con maggiori probabilità di essere graziate figurano alti funzionari come il senatore Adam Schiff e l'ex membro del Congresso Liz Cheney, entrambi membri della commissione d'inchiesta che ha esaminato gli eventi dell'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, nonché Anthony Fauci, ex direttore dell'Istituto Nazionale per le Allergie e le Malattie Infettive, pesantemente criticato dai Repubblicani durante la pandemia di COVID-19.

Sembra che l'amministrazione di Joe Biden stia discutendo di queste amnistie preventive in seguito alla nomina di Kash Patel, che ha giurato di perseguire i critici di Trump, alla direzione del Federal Bureau of Investigation (FBI).