Israele ordina a 200 palestinesi di 'demolire le proprie case'
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale palestinese WAFA, le autorità israeliane hanno notificato un ordine di demolizione a 200 famiglie palestinesi residenti nella Città Vecchia, dove si trova anche la Moschea al-Aqsa.
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Nella notifica inviata ai palestinesi viene specificato che alcune abitazioni dovranno essere demolite completamente e altre parzialmente, con la concessione di scadenze diverse per l'esecuzione dei lavori.
È stato riferito che ai palestinesi è stato ordinato di demolire le proprie case autonomamente; in caso contrario, le autorità israeliane procederanno alla demolizione e verranno applicate pesanti sanzioni pecuniarie.
LE DEMOLIZIONI A GERUSALEMME EST
A Gerusalemme Est, sotto occupazione, le autorità israeliane ostacolano il rilascio di permessi edilizi ai palestinesi e respingono quasi tutte le richieste presentate, minacciando di demolire migliaia di case palestinesi con il pretesto che siano "prive di licenza".
Fonti palestinesi indicano che dal 1967 oltre 5 mila case appartenenti a palestinesi a Gerusalemme Est sono state demolite dalle forze israeliane.
I palestinesi, sottolineando che tale pratica del comune israeliano non ha alcuna base legale, la considerano "parte delle politiche di intimidazione e di giudaizzazione della città da parte di Israele".
Spesso, il comune israeliano addebita anche i costi della demolizione alle persone le cui case sono state abbattute.