Israele continua a prendere di mira i giornalisti a Gaza e in Cisgiordania: usati proiettili veri e razzi
Le violazioni contro gli operatori dell'informazione a Gaza e in Cisgiordania tornano al centro dell'attenzione. Lo scorso settembre, Israele ha ucciso e ferito giornalisti con proiettili veri e colpi di razzo.
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Nella Cisgiordania occupata sono state registrate 185 violazioni contro giornalisti e organizzazioni mediatiche. Israele ha ferito 9 giornalisti e ne ha uccisi 2.
Una ricerca condotta dal Sindacato dei Giornalisti Palestinesi ha fornito dettagli su alcune delle violazioni commesse da Israele a settembre a Gaza e in Cisgiordania, tra cui uccisioni, ferimenti, apertura del fuoco, detenzioni e chiusure di testate giornalistiche.
Secondo il rapporto, il mese scorso 2 giornalisti sono stati uccisi dai soldati israeliani a Gaza, 9 giornalisti sono stati feriti a Gaza e in Cisgiordania da proiettili veri e frammenti di razzi, e le squadre di stampa sono state prese di mira con colpi d'arma da fuoco in 44 occasioni per impedire loro di svolgere il proprio lavoro.
LE VIOLAZIONI DI ISRAELE CONTRO I GIORNALISTI
Cinque giornalisti, di cui due donne, sono stati arrestati, mentre sono stati effettuati 10 raid e perquisizioni presso sedi di media e abitazioni di giornalisti.
Ventitré giornalisti hanno rischiato il soffocamento a causa dei gas lacrimogeni lanciati dai soldati israeliani, mentre 10 giornalisti sono stati inseguiti da veicoli militari, rischiando di essere travolti.
In Cisgiordania, a 67 giornalisti è stato sistematicamente impedito di fare cronaca. L'ufficio di Ramallah dell'emittente Al Jazeera, con sede in Qatar, è stato chiuso e le sue attrezzature sono state sequestrate; inoltre, sono state distrutte le apparecchiature di Nas Radio a Jenin e di altre 11 organizzazioni mediatiche.