Israele annulla l'incontro con gli USA su 'Rafah': sarà raggiunto un cessate il fuoco a Gaza?

Dopo il voto dell'ONU sul cessate il fuoco a Gaza, Israele ha annullato l'incontro previsto a Washington in cui si sarebbe dovuta discutere l'operazione militare a Rafah.

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Israele ha annullato l'incontro previsto a Washington per definire le condizioni di un cessate il fuoco, dopo che gli Stati Uniti hanno rifiutato di porre il veto alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che chiedeva una tregua a Gaza.

La risoluzione dell'ONU, che chiede il rilascio di tutti gli ostaggi, arriva dopo numerosi tentativi falliti di adottare misure simili dal 7 ottobre. A Gaza proseguono intensi scontri tra Israele e Hamas.

Il primo ministro israeliano Binyamin Netanyahu ha accusato gli Stati Uniti di aver 'abbandonato' le loro precedenti politiche.

La prima risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che richiede un cessate il fuoco immediato giunge in seguito agli appelli per un'azione urgente volta a prevenire la carestia a Gaza.

Dall'inizio del conflitto, gli Stati Uniti hanno utilizzato il loro potere di veto per bloccare tre risoluzioni del Consiglio di Sicurezza che chiedevano una pausa nelle ostilità e un cessate il fuoco.

Nella sessione di lunedì, gli Stati Uniti si sono astenuti sulla proposta che chiedeva un cessate il fuoco "immediato" per il resto del mese di Ramadan e il "rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi".

Gli altri 14 membri del consiglio, inclusa la Gran Bretagna, hanno votato a favore, il che significa che la risoluzione è stata adottata.

Secondo quanto riportato dalla BBC, mentre Washington sta adottando una posizione sempre più dura nei confronti di Israele, ha insistito sul fatto che l'astensione non segna un cambiamento nella sua politica su Gaza.

Israele ritiene che Hamas detenga ancora circa 130 ostaggi a Gaza.

ISRAELE REAGISCE AGLI USA

In una dichiarazione rilasciata dall'ufficio di Netanyahu si legge: "La decisione odierna dà ad Hamas la speranza che la pressione internazionale costringa Israele ad accettare un cessate il fuoco senza il rilascio dei nostri ostaggi, danneggiando così sia gli sforzi bellici che quelli per la liberazione degli ostaggi".

Nella nota viene inoltre specificato che, 'alla luce del cambiamento di posizione degli Stati Uniti', la visita della delegazione israeliana prevista per questa settimana negli USA non avrà luogo.

Funzionari israeliani e statunitensi avrebbero dovuto incontrarsi per discutere l'attacco pianificato da Israele a Rafah, città nel sud di Gaza dove si trovano circa 1,5 milioni di palestinesi in fuga dai combattimenti in altre zone della Striscia.

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken aveva dichiarato che un'operazione di terra a Rafah comporterebbe il rischio di ulteriori morti tra i civili e che 'non è il modo' per sconfiggere Hamas.

PROSEGUONO GLI SCONTRI A GAZA

Secondo le notizie riportate dalla stampa internazionale, mentre i caccia israeliani continuano a bombardare Rafah, non vi è alcun segno di diminuzione degli scontri sul campo. Violenti scontri a fuoco continuano anche nei pressi degli ospedali di Khan Yunis e di Gaza City. Sirene di allarme per razzi suonano anche nelle città di confine israeliane.

Rispondendo alla decisione di Netanyahu di annullare la visita della delegazione israeliana a Washington, il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, John Kirby, ha dichiarato che ciò è 'deludente' e ha ribadito la posizione degli USA secondo cui 'una grande operazione di terra a Rafah sarebbe un grave errore'.

Kirby ha affermato che gli incontri previsti tra il Ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan continueranno. Tuttavia, non sono state fornite informazioni sui piani per futuri incontri.