L'ipotesi: Netanyahu vuole cambiare la data delle elezioni generali

Si sostiene che il primo ministro israeliano Netanyahu stia pianificando di anticipare le elezioni generali, previste per novembre 2026, al mese di giugno.

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Secondo quanto riportato dall'emittente di Stato israeliana KAN, Netanyahu spera di firmare accordi di normalizzazione con l'Indonesia e l'Arabia Saudita prima delle elezioni, che intende anticipare a giugno 2026.

È stato osservato che la possibilità di raggiungere un accordo con l'Arabia Saudita è considerata "ragionevole", mentre la probabilità di concludere un'intesa simile con l'Indonesia è definita "debole".

Si sostiene che Netanyahu sia alla ricerca di almeno un successo che possa rafforzare la sua posizione in vista delle elezioni.

In Israele, il governo può sciogliere il parlamento e indire elezioni anticipate su raccomandazione del primo ministro, ma tale decisione deve essere approvata anche dal presidente.

Secondo l'ultimo sondaggio condotto dal quotidiano Maariv, se le elezioni si tenessero oggi, il partito di Netanyahu otterrebbe 52 seggi in parlamento, il partito di opposizione 58 e i partiti arabi 10.

Secondo la legge israeliana, per formare un governo è necessario il sostegno di almeno 61 membri del parlamento, composto da 120 seggi. In base al normale calendario elettorale, le elezioni generali in Israele sono previste per novembre 2026.