Intelligence USA: la Russia lavora per far vincere Trump alle presidenziali

L'intelligence statunitense ha sostenuto che la Russia stia cercando di interferire nelle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e che preferisca la vittoria di Donald Trump.

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Secondo quanto riportato dal quotidiano The Wall Street Journal (WSJ), un funzionario della Direzione dell'Intelligence Nazionale degli Stati Uniti, rimasto anonimo, ha informato la stampa sui tentativi di interferenza nelle elezioni presidenziali americane.

Il funzionario ha sostenuto che la Russia, come già avvenuto nelle elezioni del 2016 e del 2020, stia cercando di interferire nelle presidenziali statunitensi attraverso propaganda sui social media e su Internet, e che stia compiendo sforzi intensi per sostenere Trump nella corsa elettorale.

Il funzionario ha affermato che le attività di Mosca rilevate finora in questo processo elettorale includono il furto e la diffusione di e-mail del Partito Democratico e alcune azioni volte a minare la campagna della candidata democratica Hillary Clinton nelle elezioni precedenti, precisando tuttavia che i tentativi di interferenza russi non hanno raggiunto la scala o la portata del 2016.

Il funzionario ha dichiarato che, in questo contesto, la Russia sta prendendo di mira specifici gruppi di elettori per promuovere discorsi divisivi e tentare di screditare alcuni politici, sostenendo inoltre che anche l'Iran abbia intensificato i propri sforzi in questa direzione, supportando segretamente nelle ultime settimane le proteste contro la guerra a Gaza.

Il funzionario ha affermato: "Non abbiamo osservato alcun cambiamento nelle preferenze della Russia riguardo alla corsa presidenziale rispetto alle elezioni passate", suggerendo che, come nelle precedenti tornate elettorali, Mosca preferisca la vittoria di Trump.

Il Direttore dell'Intelligence Nazionale degli Stati Uniti, Avril Haines, in una dichiarazione alla stampa ieri, ha sostenuto che persone legate al governo iraniano abbiano assunto il ruolo di attivisti su piattaforme online, cercando di incoraggiare le proteste e fornendo sostegno finanziario ai manifestanti.

I funzionari hanno riferito che le attività osservate finora non includono tentativi di compromettere le procedure elettorali, ma hanno sostenuto che è probabile che gli sforzi di Mosca e di altri paesi aumentino con l'avvicinarsi della data delle elezioni.

LA CINA NON HA TENTATO INTERFERENZE

Il funzionario dell'intelligence statunitense ha osservato che la Cina, invece, non sta cercando di interferire nelle elezioni americane.

Il funzionario ha sottolineato che la Cina, non volendo subire il tipo di reazione che la Russia ha affrontato dopo le elezioni del 2016, ha trasmesso ai propri diplomatici il messaggio di evitare persino di discutere le proprie preferenze tra i candidati.