Iniziati colloqui critici tra Stati Uniti e Iran! Quali sono i temi sul tavolo?
Le delegazioni di Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan hanno avviato contatti cruciali in Svizzera. Nei colloqui, incentrati sul futuro del fragile cessate il fuoco, tra i temi principali figurano la tensione in Libano, la chiusura dello Stretto di Hormuz, le sanzioni e il dossier nucleare; si prevede che i negoziati proseguiranno fino a tarda notte.
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A Bürgenstock, in Svizzera, sono iniziati contatti critici tra le delegazioni di Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan. Nei colloqui, che potrebbero influenzare il futuro del fragile cessate il fuoco raggiunto dopo mesi di scontri, vengono esaminati la sicurezza regionale, il flusso energetico e le sanzioni economiche.
La delegazione statunitense è guidata dal vicepresidente JD Vance, mentre la parte iraniana è rappresentata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. Le delegazioni di Qatar e Pakistan svolgono il ruolo di mediatori.
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Prima dell'incontro, l'amministrazione di Teheran ha annunciato che, se le operazioni di Israele in Libano dovessero continuare, non sarà possibile attuare l'accordo raggiunto con gli Stati Uniti. I funzionari iraniani hanno dichiarato che porteranno le violazioni del cessate il fuoco all'ordine del giorno come uno dei temi prioritari dei colloqui.
L'amministrazione di Washington ha invece spiegato che i colloqui erano stati pianificati inizialmente nell'ambito della riapertura dello Stretto di Hormuz, dell'allentamento delle sanzioni sul petrolio iraniano e dello sblocco dei beni iraniani congelati. Tuttavia, a causa della rinnovata escalation della tensione in Libano, anche la questione del cessate il fuoco è entrata tra i punti prioritari dell'agenda.
JD Vance, in una dichiarazione rilasciata prima dei contatti, ha affermato: "Speriamo di fare progressi sulla questione nucleare e sul cessate il fuoco in Libano. Questi sono i due temi fondamentali su cui ci stiamo concentrando al momento".
LA DECISIONE SULLO STRETTO DI HORMUZ HA SUSCITATO ATTENZIONE
Prima dei colloqui, ha destato attenzione la decisione dell'Iran di mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz. L'amministrazione di Teheran ha rinviato la riapertura dello stretto, sostenendo che gli Stati Uniti non sono riusciti a esercitare una pressione sufficiente su Israele e che gli scontri in Libano continuano.
Mentre la chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita una parte significativa del commercio mondiale di petrolio, suscita preoccupazioni nei mercati energetici globali, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva precedentemente avvertito che, se lo stretto non fosse stato riaperto, l'economia mondiale avrebbe potuto affrontare gravi rischi.
IN IRAN SI DISCUTE IL PROCESSO NEGOZIALE
Mentre i contatti in Svizzera proseguono, in Iran si registrano divergenze di opinione sui negoziati. Mentre i settori conservatori reagiscono ai colloqui sostenendo che gli Stati Uniti non stiano mantenendo i propri impegni, il presidente Masoud Pezeshkian afferma che l'accordo porterà risultati positivi per l'Iran.
Pezeshkian, precisando che la richiesta fondamentale degli Stati Uniti è che l'Iran non ottenga armi nucleari, ha dichiarato: "Abbiamo già detto più volte che non vogliamo armi nucleari. Gli Stati Uniti hanno chiesto che lo mettessimo per iscritto e noi abbiamo firmato".
SI PREVEDE CHE I COLLOQUI PROSEGUANO FINO A NOTTE FONDA
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha annunciato che in mattinata si terranno contatti separati con i paesi mediatori, mentre nel pomeriggio si svolgerà una sessione a quattro con la partecipazione delle delegazioni di Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan.
La delegazione iraniana ha riferito che è previsto che i colloqui proseguano fino a tarda notte e che, in questa fase, non è prevista un'ulteriore giornata di negoziati.