Iniziate in Francia e diffuse in molti altri Paesi: le proteste degli agricoltori spagnoli
Gli agricoltori spagnoli, unendosi alle proteste in corso in molti Paesi europei, hanno organizzato blocchi stradali con i loro trattori in tutto il Paese. Le proteste, iniziate in Francia, si sono estese a molte altre nazioni.
12punto
In molte città della Spagna, tra cui Siviglia, Toledo, Granada, Huelva, Saragozza, Ciudad Real, Valencia, Malaga, Murcia, Tarragona, Lleida e Madrid, gli agricoltori sono scesi in autostrada, rallentando il traffico con i loro trattori e bloccando le strade a tratti.
LA PRIMA GRANDE MOBILITAZIONE DEGLI AGRICOLTORI SPAGNOLI
Organizzatisi tramite gruppi sui social media, gli agricoltori spagnoli hanno messo in atto oggi la loro prima grande protesta contro le politiche agricole sia dell'Unione Europea (UE) che del governo spagnolo.
Sebbene le manifestazioni degli agricoltori si siano svolte in modo pacifico, si sono registrati blocchi del traffico sulle principali autostrade del Paese.
RAFFORZAMENTO DELLE LEGGI
Nelle dichiarazioni rilasciate dai sindacati a cui fanno capo i lavoratori del settore agricolo, le ragioni delle proteste sono state elencate come segue:
"Flessibilità nelle politiche agricole dell'UE, restrizioni e controlli più rigorosi sui prodotti provenienti da Paesi extra-UE, aumento degli aiuti contro il problema della siccità, rafforzamento dei controlli e delle leggi lungo la filiera alimentare dal campo al mercato, estensione dei diritti assicurativi per gli agricoltori."
Le proteste degli agricoltori, iniziate in Europa dapprima in Francia e successivamente estese ad altri Paesi come Germania, Belgio, Italia, Polonia, Romania, Portogallo e Grecia, si sono intensificate in Spagna a partire da questa settimana.
Mentre i sindacati agricoli hanno annunciato che terranno manifestazioni in diverse città ogni giorno, le più grandi dimostrazioni sono previste per il 13 febbraio nella regione della Catalogna e per il 21 febbraio nella capitale, Madrid.