Indagine dell'Unione Europea sui contenuti di X

L'Unione Europea (UE) ha avviato una procedura ufficiale per valutare se la piattaforma di social media X, di proprietà di Elon Musk, abbia violato il Digital Services Act (DSA).

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In una dichiarazione rilasciata dalla Commissione Europea, è stato comunicato che, nell'ambito del procedimento, verrà stabilito se X abbia violato il DSA in merito alla gestione dei rischi, alla moderazione dei contenuti, alla pratica dei cosiddetti "dark pattern" (interfacce ingannevoli progettate per influenzare o scoraggiare gli utenti a vantaggio di un marchio), alla trasparenza della pubblicità e all'accesso ai dati.

È stato riferito che la Commissione ha avviato la procedura ufficiale per violazione della legge sulla base di un'indagine preliminare condotta in seguito ai documenti presentati da X e alle risposte fornite dalla società alle richieste ufficiali di informazioni riguardanti la disinformazione, i contenuti illegali e dannosi diffusi dopo gli "attacchi di Hamas contro Israele".

Nella dichiarazione, in cui si afferma che la raccolta di prove continuerà attraverso l'invio di richieste ufficiali di informazioni, colloqui e ispezioni presso la società X, è stato inoltre ricordato che l'avvio della procedura ufficiale conferisce alla Commissione il potere di imporre sanzioni, come "misure provvisorie" e "decisioni di non conformità".

La vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, la danese Margrethe Vestager, ha commentato la decisione dichiarando: "Prendiamo molto sul serio qualsiasi violazione delle nostre regole e le prove in nostro possesso sono attualmente sufficienti per avviare un'indagine contro X. La Commissione indagherà attentamente sulla conformità di X al DSA per garantire che i cittadini europei siano protetti nell'ambiente online".

Non è stata fornita alcuna data in merito al completamento della procedura ufficiale.

Il 12 ottobre, l'UE aveva avviato un'indagine sulla conformità di X alle norme online dell'Unione, citando come motivazione la "disinformazione e i contenuti illegali e dannosi diffusi dopo gli attacchi di Hamas contro Israele".

NUOVE REGOLE DIGITALI

La legge dell'UE, entrata in vigore ad agosto, ha introdotto regole rigorose per le grandi piattaforme digitali.

L'UE può imporre alle piattaforme digitali che violano le regole sanzioni pecuniarie fino al 6% del loro fatturato globale. In caso di recidiva, le attività di tali piattaforme digitali nell'UE possono essere sospese.

Ad ottobre, l'UE aveva annunciato l'avvio di indagini anche su Meta e TikTok, dopo quella su X.