Incontro critico tra Putin e Ahmed Shara
Il presidente siriano ad interim Ahmed al-Shara e il presidente russo Vladimir Putin si incontrano a Mosca per discutere il futuro delle relazioni tra i due Paesi e la presenza militare russa in Siria.
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Ahmed al-Shara, nominato alla presidenza della Siria dopo la rimozione di Bashar al-Assad, sta effettuando la sua seconda visita ufficiale in Russia. Questo incontro a Mosca si distingue come un appuntamento di rilievo in un momento in cui gli equilibri di potere politici e militari in Siria si stanno rimodellando.
Shara, emerso dai gruppi che per anni hanno combattuto contro gli attacchi aerei russi, è oggi a Mosca per cercare di rafforzare la cooperazione con la Russia. Tra i punti principali all'ordine del giorno dell'incontro figurano la presenza delle basi militari russe sul territorio siriano e l'approfondimento della cooperazione economica e strategica tra i due Paesi.
In una dichiarazione rilasciata dal Cremlino, è stato indicato che il futuro della presenza militare russa in Siria sarà discusso durante il vertice. Attualmente, la Russia possiede due importanti basi navali in Siria e mantiene la sua struttura militare nella regione. Tuttavia, la scorsa settimana è stato riferito che alcuni soldati russi di stanza nella regione siriana di Qamishli hanno iniziato a lasciare il Paese.
Con l'avvio dell'incontro, Ahmed al-Shara ha sottolineato che le priorità della politica estera siriana sono cambiate nelle attuali condizioni, dichiarando: "La Siria non è più in una posizione tale da poter condurre ostilità contro le potenze globali, ed è per questo che chiediamo alla Russia di sostenerci sinceramente nel processo di ricostruzione del nostro Paese".
UNA NUOVA ERA NELLE RELAZIONI RUSSIA-SIRIA?
Il portavoce del Cremlino, Dmitri S. Peskov, ha sottolineato che le relazioni tra i due Paesi si sono sviluppate in modo stabile dalla fine della precedente amministrazione siriana. Tuttavia, Peskov non ha rilasciato alcuna valutazione in merito alla questione dell'estradizione di Bashar al-Assad.
Dopo la graduale riduzione del sostegno da parte degli Stati Uniti, l'amministrazione Shara, che ha aumentato il proprio controllo nelle aree sotto l'egida delle Forze Democratiche Siriane, ha iniziato a essere vista dall'Occidente come un partner prioritario e affidabile contro la minaccia dell'ISIS.
Si prevede che, durante i colloqui a Mosca, l'amministrazione provvisoria siriana richiederà alla Russia un maggiore sostegno, in particolare per la lotta al terrorismo e per la ricostruzione del Paese. In questo contesto, facendo riferimento all'attacco perpetrato dall'ISIS lo scorso anno presso la Crocus City Hall di Mosca, emerge la determinazione del Cremlino a fornire un contributo attivo alla lotta contro il terrorismo in Siria.