In Italia, proclamato uno 'sciopero generale' dopo l'attacco alla Flotta Sumud
In Italia, la CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro), sindacato con oltre 5 milioni di iscritti, ha indetto uno "sciopero generale" per venerdì in risposta all'attacco di Israele alla Flotta Globale Sumud, che trasportava anche cittadini italiani.
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In una dichiarazione pubblicata sull'account X della confederazione si legge: "L'attacco alle navi civili che trasportavano cittadini italiani è una questione di estrema gravità.
Si tratta di un colpo all'ordine costituzionale che impedisce l'aiuto umanitario e la solidarietà verso il popolo palestinese, sottoposto a una vera e propria operazione di genocidio da parte del governo israeliano.
È un attacco diretto alla sicurezza e all'incolumità dei lavoratori e dei volontari a bordo.
Non è solo un crimine contro persone indifese, ma è anche grave che il governo italiano abbia violato i nostri principi costituzionali abbandonando i lavoratori italiani in acque internazionali", prosegue la nota.
Nella dichiarazione si afferma: "Con queste parole, la CGIL proclama uno sciopero generale nazionale di un'intera giornata per venerdì 3 ottobre, per tutti i settori pubblici e privati, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, della legge 146/90, al fine di difendere la Flotta, i valori costituzionali e Gaza"
Durante lo sciopero generale, la CGIL ha precisato che "saranno garantiti i servizi essenziali come previsto dai regolamenti di settore".
Nella città di Napoli sono iniziate le proteste in seguito agli attacchi alla Flotta Globale Sumud. Sindacati e giovani hanno bloccato la stazione ferroviaria di Napoli.