Il sindaco di Kiev attacca Zelensky
La crisi all'interno dell'amministrazione ucraina si sta approfondendo. Il sindaco di Kiev ha preso di mira il presidente ucraino Zelensky.
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Mentre la guerra tra Russia e Ucraina si avvicina ai 2 anni, nel governo ucraino si levano voci sempre più critiche contro il presidente Volodymyr Zelensky.
CRITICHE ALL'"UOMO SOLO AL COMANDO"
Vitali Klitschko, sindaco di Kiev e figura di spicco della politica ucraina, ha dichiarato che il Paese sta scivolando verso l'autoritarismo.
Parlando alla rivista tedesca Der Spiegel, Klitschko ha affermato che la democrazia in Ucraina è in pericolo, sottolineando che le municipalità sono rimaste le uniche istituzioni indipendenti. Riferendosi al presidente Zelensky, Klitschko ha dichiarato: "A un certo punto non saremo più diversi dalla Russia. Tutto dipenderà dall'umore di un solo uomo".
"NON MI HA MAI CHIAMATO"
Klitschko, ex campione di pugilato, ha dichiarato che dall'inizio della guerra Zelensky non lo ha mai chiamato nemmeno una volta e che il governo considera le municipalità come un "ostacolo".
Zelensky e il suo principale rivale politico Klitschko si erano scontrati più volte anche prima della guerra. Il governo Zelensky aveva tentato in diverse occasioni di rimuovere Klitschko dall'incarico e aveva rivolto dure critiche al sindaco a causa delle misure di sicurezza adottate a Kiev durante il conflitto.
Klitschko, sindaco di Kiev da 9 anni, aveva attirato l'attenzione tempo fa dichiarando che l'Ucraina stava fallendo nella guerra contro la Russia.
Recentemente, il fallimento della controffensiva ucraina contro la Russia ha scatenato seri dibattiti all'interno del governo ucraino. Anche Zelensky, in una dichiarazione rilasciata questa settimana, ha affermato che l'offensiva condotta contro l'esercito russo dalla primavera non ha dato i risultati sperati, attribuendo la causa principale al fatto che "l'Ucraina non ha ricevuto le armi sperate dagli alleati".