Il Qatar smentisce le dichiarazioni sul sequestro di 3 piloti da caccia iraniani
Il Ministero degli Esteri del Qatar ha respinto le dichiarazioni dello Stato Maggiore iraniano, secondo cui tre piloti iraniani, i cui aerei sono stati abbattuti durante il conflitto con Stati Uniti e Israele, sarebbero stati sequestrati dal Qatar.
12punto
Il Qatar ha smentito le dichiarazioni dello Stato Maggiore iraniano riguardanti il presunto sequestro dei piloti dei caccia iraniani abbattuti il 2 marzo.
In una nota del Ministero degli Esteri del Qatar, è stato precisato che i piloti avevano violato lo spazio aereo qatariota e che, nonostante i tentativi di stabilire un contatto, non vi è stata alcuna risposta da parte loro.
Nella dichiarazione, oltre a respingere le accuse di sequestro dei piloti iraniani, è stato riferito che le squadre di ricerca e soccorso hanno successivamente rinvenuto il corpo senza vita di uno dei piloti e che è stato avviato un coordinamento con l'Iran per la consegna della salma.
Lo Stato Maggiore iraniano aveva sostenuto che 3 dei 4 piloti iraniani, a bordo di due caccia abbattuti il 2 marzo durante il conflitto con Stati Uniti e Israele, fossero stati fatti prigionieri dal Qatar, chiedendo al Comitato Internazionale della Croce Rossa di indagare sulla loro situazione e di intervenire per il loro rilascio.
Il generale di brigata Mohammad Bagherzadeh, comandante del Comitato per la ricerca dei dispersi dello Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, aveva sottolineato che Majid Kazemi, uno dei 4 piloti dei due aerei abbattuti, aveva perso la vita, mentre gli altri 3 piloti, Javad Salehi, Abdulmajid Shafiyan e Imran Behroushiyan, erano stati catturati vivi dalle forze qatariote.
Il Qatar aveva consegnato alla parte iraniana la salma di Majid Kazemi, ritrovata alla fine del mese scorso. Dopo la conferma dell'identità, in Iran si sono tenuti due giorni di cerimonie funebri per Kazemi.