Il presidente sudcoreano Yoon compare davanti ai giudici
Il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, i cui poteri sono stati sospesi a causa della legge marziale da lui proclamata, ha respinto le accuse contro di lui durante l'ultima udienza del processo di impeachment presso la Corte Costituzionale. Affermando che, in caso di ritorno alle sue funzioni, lavorerà per una riforma costituzionale, Yoon ha dichiarato: "Farò del mio meglio per creare una Costituzione e una struttura politica adeguate ai cambiamenti della nostra società".
İHA
Mentre continua la crisi legata alla legge marziale in Corea del Sud, che ha portato alla sospensione dei poteri del presidente Yoon Suk Yeol, la Corte Costituzionale sudcoreana ha tenuto l'ultima udienza del processo di impeachment avviato contro di lui. Durante l'udienza, alla quale erano presenti gli avvocati che rappresentano l'Assemblea Nazionale, parte lesa nel procedimento, e i legali di Yoon, sono state riesaminate le prove esistenti e le difese presentate.
Song Doo-hwan, uno degli avvocati che rappresentano l'Assemblea Nazionale, ha affermato che la legge marziale proclamata da Yoon è stata un tentativo di insurrezione, sottolineando che tale atto viola la Costituzione. "Le prove presentate hanno chiaramente dimostrato che Yoon ha violato la Costituzione e le leggi con un tentativo di insurrezione", ha dichiarato Song, chiedendo alla Corte Costituzionale di confermare la decisione di impeachment presa dall'Assemblea Nazionale. Lee Dong-chan, uno degli avvocati di Yoon, ha invece sostenuto che il suo cliente ha proclamato la legge marziale a causa dell'ostruzionismo dell'opposizione alle attività legislative, affermando: "Non si può dire che questa situazione causata dall'opposizione non fosse un'emergenza nazionale". Lee ha chiesto alla Corte Costituzionale di annullare la decisione di impeachment presa dall'Assemblea Nazionale.
"MI DISPIACE NON POTER SVOLGERE IL MIO LAVORO"
Yoon, arrivato in ritardo all'udienza, ha respinto le accuse rivoltegli, sostenendo di aver proclamato la legge marziale a causa della crisi in cui versa il Paese. Affermando di aver cercato di informare il pubblico sulle "attività anti-statali" dell'opposizione attraverso la legge marziale, Yoon ha dichiarato riguardo al processo di impeachment: "Innanzitutto, voglio dire che sono dispiaciuto e grato verso le persone. Anche se sono grato, mi dispiace non poter svolgere il mio lavoro nel tempo che le persone mi hanno concesso". Dichiarando che, in caso di ritorno al suo incarico, lavorerà per una riforma costituzionale, Yoon ha aggiunto: "Mi impegnerò per attuare rapidamente una modifica costituzionale in linea con la volontà del popolo. Farò del mio meglio per creare una Costituzione e una struttura politica adeguate ai cambiamenti della nostra società". Yoon ha inoltre affermato: "Credo che se la riforma costituzionale e politica verrà attuata correttamente, la società, oggi divisa e frammentata, si unirà in questo processo", aggiungendo di pianificare il trasferimento dei poteri sulle questioni interne al Primo Ministro per concentrarsi sulle relazioni estere.
L'Assemblea Nazionale aveva avviato il processo di impeachment contro Yoon, che il 3 dicembre aveva proclamato la legge marziale con l'accusa che "l'opposizione fosse impegnata in attività anti-statali". Yoon, i cui poteri sono stati sospesi, è stato arrestato il 15 gennaio per essere interrogato. Definendo "illegale" l'indagine nei suoi confronti, Yoon ha dichiarato di aver collaborato con gli inquirenti per "evitare spargimenti di sangue" in un possibile scontro tra la polizia e il Servizio di Sicurezza Presidenziale (PSS). È emerso pubblicamente che la Corte Costituzionale prenderà la decisione definitiva sulla destituzione di Yoon, attualmente detenuto in un centro di custodia, nel mese di marzo.