Il presidente del Parlamento sloveno chiede un referendum per l'uscita dalla NATO
Il presidente del Parlamento sloveno Zoran Stevanovic ha chiesto lo svolgimento di un referendum affinché il suo Paese esca dalla NATO a causa degli elevati costi.
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In Slovenia, Paese membro della NATO, il presidente del Parlamento Zoran Stevanovic, in una dichiarazione condivisa sull'account social ufficiale del suo partito Resnica, ha chiesto di indire un referendum sull'adesione alla NATO in concomitanza con le elezioni locali che si terranno il 15 novembre.
Secondo quanto riportato dai media regionali, Stevanovic ha reagito all'annuncio del primo ministro sloveno Janez Jansa, il quale, durante il vertice NATO di Ankara, aveva dichiarato che sarebbero stati forniti 44 milioni di euro (50 milioni di dollari) in sostegno militare all'Ucraina.
Critico verso l'entità del sostegno finanziario che la Slovenia fornirà per l'iniziativa PURL, volta a rifornire l'Ucraina di armi e sistemi di difesa americani con il denaro degli alleati europei della NATO, Stevanovic ha dichiarato: "La Slovenia ha molto più bisogno di questi 44 milioni di euro in questo momento. Se puntiamo alla pace, qualcosa deve cambiare".
Nelle sue dichiarazioni, Stevanovic ha affermato che, nonostante gli aiuti forniti finora, la guerra in Ucraina non è terminata.
Il ministro degli Affari esteri ed europei sloveno, Tone Kajzer, ha risposto alle dichiarazioni di Stevanovic affermando che l'adesione alla NATO costituisce il fondamento della sicurezza del Paese.
Il Partito Democratico Sloveno (SDS), guidato dal primo ministro Janez Jansa, ha invece definito la richiesta di referendum di Stevanovic un tentativo di distrarre l'opinione pubblica.
Le dichiarazioni di Stevanovic giungono dopo il vertice NATO, durante il quale i leader dei Paesi membri hanno promesso sostegno all'Ucraina e discusso l'aumento delle spese per la difesa fino al 5% del PIL entro il 2035.