Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi: è giunto il momento di espellere le forze statunitensi dalla regione
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sottolineato che l'Iran considera l'Arabia Saudita un "paese fratello" e che le operazioni iraniane non prendono di mira i paesi della regione, bensì le forze aggressive, dichiarando: "È giunto il momento di espellere le forze statunitensi dalla regione".
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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una dichiarazione rilasciata sul suo account social, ha espresso valutazioni sulla presenza degli Stati Uniti nella regione e ha inviato un messaggio all'Arabia Saudita.
Araghchi ha affermato: "L'Iran rispetta il Regno dell'Arabia Saudita e lo considera un paese fratello. Le nostre operazioni sono dirette contro nemici aggressivi che non rispettano né gli arabi né gli iraniani e che non sono in grado di garantire la sicurezza nella regione".
Nel suo post, Araghchi ha inoltre condiviso una fotografia di un aereo di allerta precoce (AWACS) di tipo E-3 Sentry, che sarebbe stato danneggiato in un attacco missilistico e con droni (UAV) condotto dall'Iran contro la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita, aggiungendo: "Basta guardare cosa abbiamo fatto alle loro forze aeree. È giunto il momento di espellere le forze statunitensi dalla regione".
Danneggiati gli aerei strategici statunitensi
Il quotidiano Wall Street Journal (WSJ), citando funzionari statunitensi e arabi, aveva riferito che alcuni aerei strategici appartenenti agli Stati Uniti erano stati danneggiati nell'attacco missilistico e con droni (UAV) lanciato dall'Iran venerdì scorso contro la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Nel rapporto si affermava che tra gli elementi danneggiati figurava un aereo di allerta precoce (AWACS) di tipo E-3 Sentry presente nell'inventario statunitense, e che nello stesso attacco erano stati colpiti anche aerei per il rifornimento in volo statunitensi, causando il ferimento di 12 soldati.