Il leader brasiliano Lula: 'Hanno tentato un colpo di Stato'

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, in merito ai piani di golpe contro il suo governo, ha dichiarato: "Hanno tentato un colpo di Stato per impedirci di assumere la presidenza".

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Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, in un discorso tenuto nella capitale Brasilia, ha fatto riferimento ai piani di colpo di Stato volti a rovesciare il governo dell'ex presidente Jair Bolsonaro.

Puntando il dito contro Bolsonaro senza nominarlo, Lula da Silva ha affermato: "Hanno tentato un colpo di Stato per impedirci di assumere la presidenza".

Lula da Silva ha dichiarato di credere che il fallito tentativo di golpe volto a rovesciare il suo governo sia realmente avvenuto e che ciò non possa essere negato da nessuno.

Sottolineando l'importanza della democrazia, Lula da Silva ha aggiunto: "Penso che sia importante costruire una società civile in cui tutti abbiano diritti, ma in cui tutti rispettino anche i diritti degli altri".

D'altra parte, parlando a un sito web del suo Paese, Bolsonaro ha sostenuto che le misure prese in considerazione dopo le elezioni vinte da Lula da Silva venivano discusse nel quadro costituzionale.

Sostenendo che i piani relativi al tentativo di golpe fossero stati solo discussi ma non attuati, Bolsonaro ha dichiarato: "La bozza di golpe si basava sulla Costituzione. È un crimine discutere un articolo della Costituzione? Qualcuna di queste possibili proposte è stata messa in atto?".

Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, la bozza contenente i piani di colpo di Stato contro il governo di Lula da Silva era stata rinvenuta dalla polizia nell'abitazione di un ex ministro.

COSA ERA SUCCESSO?

La Corte Suprema del Brasile aveva reso pubblico il rapporto della Polizia Federale sul piano di golpe il 27 novembre.

Nel rapporto si affermava che le prove raccolte durante le indagini dimostravano che l'ex presidente Bolsonaro era coinvolto nel piano di colpo di Stato volto a rovesciare il governo del presidente Lula da Silva.

Nel rapporto, in cui si indicava che Bolsonaro aveva una "partecipazione attiva" al suddetto piano di golpe, veniva riferito che il colpo di Stato non era stato realizzato a causa della resistenza dell'esercito.

Il 19 novembre, la polizia aveva arrestato 4 soldati e 1 agente di polizia con l'accusa di aver pianificato l'assassinio del presidente Lula da Silva e il rovesciamento del governo.

Il 21 novembre, la Polizia Federale brasiliana ha presentato una denuncia contro 37 persone, tra cui Bolsonaro, con l'accusa di aver tentato un colpo di Stato contro il governo di Lula da Silva.

Nel rapporto della polizia, le cui basi risalgono al 2022, si affermava che erano coinvolti numerosi alti funzionari, tra cui Bolsonaro, alcuni generali, ex ministri ed ex consulenti del governo.

GLI EVENTI IN BRASILE

Nelle elezioni presidenziali del 30 ottobre 2022 in Brasile, il presidente di sinistra Lula da Silva aveva sconfitto l'ex presidente di estrema destra Bolsonaro. Lula da Silva, vincitore delle elezioni, ha prestato giuramento in parlamento il 1° gennaio 2023, assumendo l'incarico.

Dopo l'annuncio dei risultati elettorali, i sostenitori di Bolsonaro hanno prima organizzato proteste bloccando le autostrade per giorni, e l'8 gennaio 2023, chiedendo l'intervento dell'esercito, hanno superato le barriere della polizia e preso d'assalto l'edificio del Congresso Nazionale.

La polizia, inoltre, non era riuscita a impedire ai manifestanti di fare irruzione nel Palazzo Presidenziale e nell'edificio della Corte Suprema.