Il Kirghizistan cambia la sua bandiera

Il Paese si prepara a cambiare la propria bandiera poiché il simbolo del girasole, che nella cultura kirghisa rappresenta "infedeltà" e "servilismo", ha iniziato a evocare significati diversi negli ultimi tempi.

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Il Parlamento del Kirghizistan ha approvato, tramite voto, la modifica della bandiera nazionale, oggetto di critiche da parte di numerose figure, tra cui il Presidente Sadyr Japarov.

LA DECISIONE SULLA 'BANDIERA' DOPO 31 ANNI

La legge, approvata in prima votazione, modifica il design per rendere dritti i raggi solari, che venivano paragonati a un girasole.

La bandiera, adottata nel 1992 dopo che il Paese dell'Asia centrale ha ottenuto l'indipendenza dall'Unione Sovietica, raffigura un sole giallo su sfondo rosso con 40 raggi, che rappresentano la sommità della tradizionale tenda kirghisa, la yurta.

Tuttavia, questi raggi, che costituiscono uno degli elementi principali della bandiera, sono stati recentemente criticati perché paragonati a un girasole.

LA CAUSA DEL MANCATO RISCATTO DEL PAESE

Il girasole, che nella cultura kirghisa simboleggia "infedeltà" e "servilismo", viene utilizzato per descrivere una persona "disposta a cambiare le proprie lealtà per interesse personale", "indecisa" e "dallo spirito servile".

A settembre, dopo che molti parlamentari hanno paragonato i raggi a un girasole, anche il Presidente Japarov ha rilasciato una dichiarazione, affermando: "Nella nostra società esiste un'opinione diffusa secondo cui la nostra bandiera assomiglia a un girasole, e questa è una delle ragioni per cui il Paese non riesce a rialzarsi in piedi".