Il dibattito sull'immigrazione clandestina in Germania segna i colloqui di coalizione: la CDU non entrerà nel governo?

Durante i colloqui per la formazione del governo in Germania, è emerso un disaccordo tra CDU/CSU e SPD sulle politiche relative agli immigrati irregolari. La CDU ha dichiarato che non parteciperà al governo se non verranno apportate modifiche alle politiche migratorie.

12punto

In Germania, nell'ambito dei lavori per la formazione del governo dopo le elezioni, i partiti dell'Unione Cristiana (CDU/CSU), che hanno avviato i colloqui con il Partito Socialdemocratico (SPD), hanno riscontrato divergenze sulla questione degli immigrati irregolari. Il candidato cancelliere della CDU/CSU, Friedrich Merz, aveva promesso durante la campagna elettorale di bloccare l'immigrazione clandestina e di aumentare i controlli alle frontiere.

Il nuovo leader dell'SPD, Lars Klingbeil, in una dichiarazione rilasciata alla televisione ARD, ha affermato che non è possibile per la Germania chiudere i propri confini, dichiarando: 'Come Paese più forte d'Europa, non possiamo chiudere le nostre frontiere'. Klingbeil, facendo riferimento alla revoca del limite al debito durante i colloqui con la CDU/CSU, ha sottolineato che non permetteranno l'isolamento della Germania.

Dal fronte della CDU/CSU è arrivata una dura reazione a queste dichiarazioni. Il presidente dell'organizzazione giovanile del partito, Johannes Winkel, ha definito irresponsabile l'opposizione di Klingbeil alla chiusura delle frontiere.

Winkel, opponendosi alla posizione dell'SPD, ha utilizzato le seguenti espressioni:

'Se non verranno apportate modifiche alle politiche sull'immigrazione clandestina, la CDU non entrerà nel governo. Il nostro popolo non vuole che il benessere venga distribuito a chiunque.'

Questi sviluppi indicano che il processo di formazione del governo in Germania sarà difficile. Si attende con curiosità di vedere come si concluderanno i colloqui tra la CDU/CSU e l'SPD.