Il cessate il fuoco in Siria volge al termine: avvistato un blindato turco
Ad Aleppo, alle unità YPG/SDF è stato concesso un ultimatum di sei ore dal governo siriano per lasciare la regione. Durante questo periodo sarà in vigore un cessate il fuoco; le Forze Armate Turche restano in allerta per possibili sviluppi. Ad Aleppo si registra un'intensa attività militare con armi pesanti.
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Secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa siriano, è stata stabilita una finestra temporale dalle 03.00 alle 09.00 affinché le YPG/SDF si ritirino da Aleppo. In questo intervallo saranno valide le disposizioni del cessate il fuoco. Il Ministero ha comunicato che ai gruppi in ritirata sarà consentito portare solo armi leggere e che il loro passaggio sicuro verso nord-est avverrà sotto la supervisione dell'esercito siriano. È stato inoltre precisato che tali spostamenti saranno coordinati con le unità di sicurezza interna.
In seguito agli episodi di violenza verificatisi negli ultimi giorni in vari punti di Aleppo, l'amministrazione di Damasco aveva lanciato un appello alle YPG/SDF affinché si ritirassero dalla regione, avviando operazioni contro gli elementi che non si sono conformati. In particolare, i quartieri di Sheikh Maqsood e Ashrafieh ad Aleppo sono stati al centro di operazioni mirate dell'esercito siriano.
Mentre la crisi di sicurezza ad Aleppo si intensifica, nove siriani hanno perso la vita e 55 sono rimasti feriti negli attacchi avvenuti dal 6 gennaio. Nelle dichiarazioni rilasciate dall'interno della città, è stato annunciato che è stata data priorità all'evacuazione dei civili e che 142 mila persone sono state trasferite in zone sicure. È stato riferito che il quartiere di Ashrafieh è passato in gran parte sotto il controllo dell'esercito siriano.
LE TSK RESTANO PRONTE NELLA REGIONE
Le Forze Armate Turche (TSK) sono state avvistate a nord di Aleppo con veicoli militari blindati. Secondo le informazioni ottenute da fonti di sicurezza, le TSK hanno innalzato il livello di allerta contro possibili nuovi attacchi. L'attività militare nella regione si è intensificata, in particolare a causa degli attacchi delle YPG contro l'esercito siriano.
Il Ministero della Difesa Nazionale, in una dichiarazione in merito, ha sottolineato quanto segue: “Il governo siriano ha avviato un'operazione antiterrorismo ad Aleppo per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza dei propri cittadini. Questa operazione è condotta interamente dall'esercito siriano. La sicurezza della Siria è la nostra sicurezza. La Turchia sta seguendo da vicino gli sviluppi. Il nostro Paese sostiene la lotta contro le organizzazioni terroristiche sulla base dell'unità e dell'integrità territoriale della Siria. Qualora la Siria richiedesse assistenza, la Turchia fornirà il supporto necessario.”
L'andamento degli sviluppi nella regione sarà determinato dai prossimi passi che compirà l'amministrazione siriana e dall'atteggiamento delle YPG/SDF riguardo al ritiro. La Turchia, dal canto suo, monitora attentamente la situazione per evitare che si creino nuovi rischi lungo la linea di confine e nelle aree circostanti.