Gesto scandaloso di Trump: prima insulta un manifestante che protestava per Epstein, poi mostra il dito medio

Il momento in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reagito a una contestazione su Epstein presso lo stabilimento Ford in Michigan ha suscitato grande eco sui social media.

12punto

Durante una visita allo stabilimento di assemblaggio Ford F-150 a Dearborn, in Michigan, un gesto compiuto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attirato l'attenzione sia negli Stati Uniti che a livello internazionale. Quando un operaio presente nell'area di produzione ha criticato Trump in merito alle polemiche su Jeffrey Epstein, gridando "protettore di pedofili", il presidente Trump ha risposto all'operaio con un insulto, per poi mostrare il dito medio, come documentato dalle immagini.

 

L'episodio è stato reso noto tramite un video pubblicato dal celebre sito di intrattenimento TMZ e si è diffuso rapidamente sui social media. Mentre non è giunta alcuna smentita ufficiale dalla Casa Bianca riguardo all'autenticità delle immagini, il portavoce della Casa Bianca Steven Cheung, in una dichiarazione alla Reuters, ha affermato: "Un folle stava lanciando insulti in modo incontrollato. Il Presidente ha dato una risposta appropriata e chiara".

È stato riferito che, durante il tour di Trump all'interno della fabbrica, molti dipendenti della Ford hanno sostenuto il Presidente con applausi, scattando foto e intonando cori. Questa visita in Michigan è stata presentata come un evento volto a sottolineare il messaggio dell'amministrazione statunitense a favore della produzione nazionale e della promozione dell'occupazione.

Le reazioni all'accaduto hanno raggiunto in breve tempo anche i vertici della Ford. Il presidente del consiglio di amministrazione di Ford, Bill Ford, in una dichiarazione alla stampa ha definito la situazione "spiacevole", aggiungendo: "Quel momento è durato solo sei secondi su un tour di un'ora. Il tour nel complesso è andato molto bene. Credo che anche lui si sia divertito, e noi pure".

Il nome di Trump è al centro di discussioni da tempo a causa dei documenti federali relativi a Jeffrey Epstein, condannato per reati gravi come l'abuso di minori e suicidatosi in carcere nel 2019. In particolare, i sostenitori di Trump criticano il governo sostenendo che alcuni documenti nei fascicoli su Epstein siano stati nascosti al pubblico. Trump, dal canto suo, afferma di non essere a conoscenza dei crimini di Epstein e che non vi sono accuse contro di lui in relazione a tali fascicoli.

Questo incidente in Michigan ha attirato ulteriore attenzione a causa della posizione critica dello Stato in vista delle imminenti elezioni del 2026. Il viaggio di Trump nello Stato continua a suscitare dibattiti sia tra i suoi sostenitori che tra gli oppositori.