Trovati cadaveri pieni di segni di tortura in un ospedale di Damasco
In Siria, le torture e i massacri del regime di Bashar al-Assad continuano a emergere. Nell'ospedale militare di Harasta, a Damasco, sono stati rinvenuti tra i 30 e i 40 cadaveri recanti codici numerici riconducibili alle prigioni. I lividi e le contusioni sui corpi rivelano inequivocabili segni di tortura.
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Si aggiunge un nuovo capitolo alle sofferenze lasciate in eredità da Bashar al-Assad, rovesciato dopo 24 anni e fuggito in Russia, e dal suo regime in Siria.
Coloro che indagano sulle tracce della brutalità nel carcere di Sednaya e in altri centri di tortura hanno seguito le tracce delle vittime uccise fino agli ospedali.
TRA I 30 E I 40 CADAVERI ACCUMULATI IN UNA STANZA
Un team recatosi presso l'ospedale militare di Harasta, nella capitale Damasco, ha filmato dei cadaveri sui cui sudari erano stati scritti numeri corrispondenti ai codici delle prigioni, ma privi di nomi.
È stato notato che i 30-40 cadaveri accumulati in una stanza erano pieni di lividi e contusioni.
SEGNI DI TORTURA PRESENTI
Si stima che le persone, che si ritiene siano state uccise dopo essere state sottoposte a tortura, siano state lasciate in ospedale di recente.
Alcuni gruppi giunti in ospedale per condurre ricerche si stanno preparando a identificare le vittime, documentando e registrando lo stato dei corpi che hanno iniziato a decomporsi.
Ecco le immagini da quella stanza...