Terminate le perquisizioni nel carcere di Sednaya, il 'macello umano'
Dopo l'ingresso delle forze di opposizione a Damasco, sono terminate le perquisizioni nel carcere di Sednaya, teatro di grandi drammi umani. Migliaia di persone sono accorse alla prigione nella speranza di ritrovare i propri cari.
12punto
Domenica mattina la Siria ha vissuto una svolta storica. Con l'ingresso delle forze di opposizione a Damasco e l'annuncio della caduta del regime di Bashar al-Assad, migliaia di siriani si sono riversati verso il carcere di Sednaya, dove si ritiene che i loro parenti siano stati imprigionati per anni.
Le persone che cercavano di raggiungere questo carcere militare, con una capacità di circa 150 mila posti, hanno formato code lunghe chilometri.
Mentre si tentava di superare le barricate attorno alla prigione, la disperazione e la speranza delle persone sono state immortalate dalle telecamere.
IL CARCERE DI SEDNAYA, IL 'MATTATOIO UMANO'
Le immagini trasmesse da chi è entrato nel carcere di Sednaya hanno rivelato le terribili condizioni di vita all'interno della struttura. Mentre alcuni dei detenuti rilasciati mostravano segni evidenti di fame e torture, lo scenario all'interno confermava la definizione di "mattatoio umano".
Tuttavia, le famiglie che speravano di ritrovare i propri cari scomparsi da anni hanno vissuto una grande delusione. Molti pensavano che i detenuti fossero tenuti in aree segrete e chiuse a chiave. Le squadre dei Caschi Bianchi, pur avendo perlustrato l'intero complesso con l'ausilio di cani, hanno dichiarato di non aver trovato alcuna area segreta né prigionieri.
LE VITTIME SCOMPARSE DI ASSAD RESTANO INTROVABILI
L'Associazione dei detenuti e degli scomparsi del carcere di Sednaya continua a esprimere preoccupazione per la sorte di oltre 110 mila persone scomparse nelle mani del regime. Secondo i dati della Rete siriana per i diritti umani, dall'inizio della guerra civile nel 2011, oltre 15 mila persone sono state uccise sotto tortura.
Inoltre, le opposizioni hanno annunciato di aver rinvenuto circa 40 cadaveri recanti segni di tortura in un ospedale appartenente al regime. È stato ipotizzato che i corpi siano stati trasferiti in un altro ospedale per l'identificazione e che possano appartenere a detenuti imprigionati a Sednaya.
PREPARATA LA LISTA DEI CRIMINALI DI GUERRA
Il gruppo di opposizione Hayat Tahrir al-Sham (HTS) ha annunciato di aver preparato una lista di ex ufficiali e funzionari siriani coinvolti in torture e violazioni dei diritti umani. Il leader di HTS, Abu Muhammad al-Julani, ha dichiarato che lavoreranno affinché queste persone vengano processate come criminali di guerra e ha annunciato una ricompensa per chi fornirà informazioni.
Il carcere di Sednaya è uno dei simboli più brutali del potere della famiglia Assad, durato decenni. Bashar al-Assad ha utilizzato Sednaya come strumento di repressione sistematica contro gli oppositori durante il governo ereditato dal padre, Hafez al-Assad. Le terribili condizioni e le pratiche di tortura all'interno del carcere avevano suscitato una vasta indignazione.