Se ne parla in tutto il mondo: Zelensky ha imprecato in russo nello Studio Ovale?
Si sostiene che, durante l'incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il vicepresidente J.D. Vance, il leader ucraino Volodymyr Zelensky abbia usato espressioni volgari in russo mentre il microfono era aperto.
12punto
L'ipotesi che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky abbia usato espressioni volgari in russo durante l'incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il vicepresidente J.D. Vance ha suscitato grande scalpore sui social media.
È stato riferito che, durante il colloquio avvenuto nello Studio Ovale, i funzionari statunitensi abbiano criticato l'Ucraina per la sua riluttanza a intraprendere negoziati di pace con la Russia.
È stato inoltre riportato che Trump e Vance abbiano descritto l'atteggiamento del governo di Kiev come un "giocare d'azzardo con la Terza Guerra Mondiale", accusandolo di "ingratitudine" rispetto al sostegno militare fornito dagli Stati Uniti.
Durante la discussione, Vance avrebbe richiamato l'attenzione sulle difficoltà nel processo di reclutamento militare in Ucraina, sostenendo che il governo di Kiev dovrebbe cercare una soluzione pacifica con Mosca. Zelensky, dal canto suo, avrebbe reagito a queste parole mettendo in dubbio come Vance potesse valutare la situazione del Paese senza averlo mai visitato.
Vance, a sua volta, ha sostenuto che i leader stranieri in visita in Ucraina vengono sottoposti a "tour di propaganda guidati dal governo".
L'IPOTESI DELL'INSULTO AL CENTRO DEL DIBATTITO
Nei video condivisi sui social media, si sostiene che durante la discussione Zelensky abbia mormorato espressioni volgari in russo mentre il microfono era aperto, in risposta alle parole di Vance. Nelle immagini, si nota il leader ucraino distogliere lo sguardo mentre pronuncia alcune parole di difficile comprensione.
Alcuni utenti dei social media e fonti russe hanno affermato che Zelensky avrebbe usato le espressioni "suka, blyad". È noto che tali espressioni, diffuse a livello globale soprattutto nelle comunità di gioco online, non abbiano necessariamente un intento offensivo diretto, ma possano essere utilizzate per esprimere frustrazione o rabbia.
Al momento, non è stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale in merito né dalle autorità ucraine né da quelle statunitensi.