Funzionario di Hamas annuncia: ci sarà un accordo sullo scambio di prigionieri con Israele
È stato riferito che un accordo tra Hamas e Israele sullo scambio di prigionieri e su un cessate il fuoco a Gaza potrebbe essere raggiunto a breve.
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Secondo quanto riportato da Haaretz, un funzionario di Hamas, parlando alla stampa araba e rimasto anonimo, ha condiviso l'informazione secondo cui "un accordo potrebbe essere raggiunto entro pochi giorni" tra le parti riguardo a un nuovo scambio di prigionieri.
Nella notizia si riferisce che il suddetto funzionario ha dichiarato che Hamas è pronta a mostrare flessibilità riguardo al numero di prigionieri politici palestinesi che saranno rilasciati dalle carceri israeliane.
SI ATTENDE L'ANNUNCIO UFFICIALE
Il funzionario, sottolineando che Hamas richiederà la continuazione degli aiuti umanitari a Gaza e il ritorno di tutti i palestinesi sfollati alle proprie case, ha fatto sapere che potrebbe essere rilasciata una dichiarazione ufficiale riguardante un cessate il fuoco graduale di 6 settimane.
La stampa egiziana ha annunciato oggi che le delegazioni di Hamas, Qatar e Stati Uniti sono arrivate al Cairo.
Una fonte politica di alto livello, parlando alla stampa israeliana, ha invece affermato che la delegazione israeliana non si recherà in Egitto per i colloqui sul cessate il fuoco senza aver prima ricevuto la lista dei nomi degli ostaggi israeliani detenuti a Gaza.
"STIAMO CERCANDO DI RAGGIUNGERE UN ACCORDO EQUO"
Un alto funzionario egiziano, rimasto anonimo, aveva dichiarato ieri che ci sono stati "progressi" nei negoziati volti a dichiarare un cessate il fuoco a Gaza prima del mese di Ramadan, aggiungendo che l'Egitto sta compiendo intensi sforzi per raggiungere un accordo di tregua prima dell'inizio del mese sacro. Il funzionario aveva affermato: "Ci sono progressi visibili nei negoziati per il cessate il fuoco e stiamo cercando di raggiungere un accordo equo".
I negoziati sul cessate il fuoco a Gaza e sullo scambio reciproco di prigionieri si erano conclusi il 24 febbraio a Parigi, capitale della Francia, con la partecipazione della delegazione israeliana guidata dal capo del Mossad David Barnea, del direttore della CIA William (Bill) Burns, del Primo Ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, del capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel e della delegazione di Hamas.
Il gabinetto di guerra israeliano aveva deciso di inviare una "delegazione di basso livello" a Doha, capitale del Qatar, per proseguire i negoziati.
Tuttavia, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva dichiarato che all'inizio della settimana avrebbe riunito il gabinetto per approvare i piani di attacco contro la città di Rafah, nel sud, dove si sono rifugiati circa 1,5 milioni di persone in fuga dagli attacchi nella Striscia di Gaza, e i piani per l'evacuazione dei civili da quell'area.