Emergono immagini satellitari senza censura: la distruzione a Gaza svelata dal servizio cartografico israeliano! Rimosse in fretta...

Le immagini satellitari ad alta risoluzione del 2025, pubblicate brevemente senza censura sulla piattaforma di mappatura ufficiale israeliana GovMap, hanno rivelato l'entità della distruzione nel nord della Striscia di Gaza e alcune aree militari. Mentre le immagini sono state successivamente oscurate, i dati delle Nazioni Unite indicano che l'82% delle strutture in tutta Gaza ha subito danni.

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Le immagini satellitari, che sarebbero state pubblicate brevemente senza censura sul servizio di mappatura ufficiale israeliano GovMap, hanno reso visibili la pesante distruzione nel nord della Striscia di Gaza e alcune aree militari appartenenti all'esercito israeliano.

In seguito alla comparsa nel sistema di immagini ad alta risoluzione del 2025 di aree precedentemente oscurate, è emersa chiaramente la perdita di strutture, in particolare nei dintorni di Beit Hanoun e Beit Lahia. È stato riferito che, dopo che le immagini sono state notate, le aree interessate sono state nuovamente oscurate.

Nelle immagini satellitari si osserva una distruzione su larga scala nelle aree residenziali del nord di Gaza.

DISTRUZIONE E AREE MILITARI NEL NORD DI GAZA

Si afferma che in precedenza GovMap oscurasse nelle immagini satellitari l'intera Striscia di Gaza, le basi militari all'interno di Israele e alcune zone sensibili nella Cisgiordania occupata. Tuttavia, nelle immagini caricate senza censura nel sistema, si è visto che alcuni insediamenti nel nord di Gaza si sono trasformati in gran parte in distese di macerie.

È stato riferito che a Beit Hanoun e Beit Lahia, bersagli di intensi bombardamenti e operazioni di terra dall'ottobre 2023, gran parte delle strutture è scomparsa e in alcune zone sono state create nuove aree a scopo militare.

Nelle immagini si ipotizza inoltre la presenza di almeno 11 siti militari all'interno della zona cuscinetto creata dall'esercito israeliano a Gaza. Sono stati identificati anche punti in cui si ritiene che aree intorno a Jabalia est siano utilizzate per lo stazionamento di veicoli militari, barriere di terra e alcuni ex valichi di frontiera nell'est di Gaza utilizzati per scopi militari.

Nelle immagini si distinguono aree con veicoli militari e sistemazioni del terreno nei dintorni di Gaza.

IMMAGINI NUOVAMENTE CENSURATE

Dopo che gli utenti attivi nel campo dell'intelligence open source hanno notato le immagini, è stato riferito che le registrazioni ad alta risoluzione su GovMap sono state rimosse e le aree interessate sono state nuovamente oscurate. Non è chiaro se le immagini senza censura siano state pubblicate a causa di una nuova pratica o di un errore tecnico.

Tra le indiscrezioni vi è anche quella secondo cui le immagini, prima di essere rimosse, sarebbero state salvate da alcuni ricercatori e trasferite su piattaforme di analisi di immagini satellitari. Anche in precedenti analisi open source era stata ipotizzata la presenza di numerosi punti militari israeliani in tutta Gaza.

Il quadro emerso coincide con le valutazioni delle organizzazioni internazionali sulla distruzione a Gaza. Secondo la valutazione del Centro satellitare delle Nazioni Unite del giugno 2026, l'82% delle circa 201 mila strutture di Gaza ha subito danni; oltre 134 mila strutture sono state completamente distrutte.

Nella Valutazione dei danni e dei bisogni di Gaza pubblicata dalle Nazioni Unite, dall'Unione Europea e dalla Banca Mondiale nell'aprile 2026, è stato indicato che oltre 371 mila abitazioni sono state danneggiate o distrutte. Il rapporto evidenzia i gravi danni alle infrastrutture sanitarie, educative, commerciali e agricole, affermando che circa 1,9 milioni di persone sono state sfollate e che il fabbisogno per la ricostruzione nei prossimi 10 anni ammonta a 71,4 miliardi di dollari.

OLTRE 70 MILA PALESTINESI UCCISI NEGLI ATTACCHI ISRAELIANI

Secondo i dati del Ministero della Salute palestinese a Gaza del 24 settembre 2026, dal 7 ottobre 2023 hanno perso la vita 73.928 palestinesi e 175.030 persone sono rimaste ferite. Il Ministero ha annunciato che dal cessate il fuoco entrato in vigore nell'ottobre 2025, 1.408 persone sono morte, 4.916 sono rimaste ferite e 834 corpi sono stati estratti dalle macerie.