Emergono i danni causati dall'attacco dell'Iran alla base statunitense in Arabia Saudita
Nell'attacco con missili e droni condotto dall'Iran contro la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita, numerosi velivoli militari statunitensi hanno subito gravi danni; le immagini della distruzione causata dall'attacco si sono diffuse rapidamente sui social media.
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Secondo quanto dichiarato il 27 marzo dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana, è stata presa di mira la presenza militare statunitense presso la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. A seguito dell'attacco, la flotta di rifornimento e supporto utilizzata dalle forze statunitensi ha subito danni su vasta scala.
Dalle analisi effettuate su foto satellitari e provenienti dalla base, è emerso che un aereo cisterna KC-135 Stratotanker è stato completamente distrutto, mentre altri tre velivoli hanno riportato gravi danni, rendendoli inutilizzabili. Inoltre, dalle immagini diffuse dall'interno della base, si nota che anche un aereo di comando e controllo E-3 Sentry AWACS ha subito pesanti danneggiamenti.
Secondo fonti americane e arabe, al momento dell'attacco il personale militare si trovava all'interno di un edificio preso di mira. È stato reso noto che 15 soldati statunitensi sono rimasti feriti, 5 dei quali in gravi condizioni.
Le immagini satellitari e le fotografie pubblicate dopo l'attacco hanno suscitato grande risonanza sulle piattaforme social, mostrando chiaramente la grave devastazione nell'area dell'evento. Mentre il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, gli ambienti militari continuano a discutere sull'entità dei danni e sulle perdite.
Nella dichiarazione rilasciata dal fronte delle Guardie della Rivoluzione iraniane, era stato affermato che "alcuni degli aerei di supporto e rifornimento a fusoliera larga e pesante delle forze statunitensi sono stati distrutti o gravemente danneggiati". L'attacco ha ulteriormente inasprito gli equilibri militari e la tensione nella regione.