Emergono dati sorprendenti sugli attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato che, nell'ambito dell'operazione Epic Fury, sono stati colpiti oltre 9.000 obiettivi in Iran e che più di 140 elementi della marina iraniana hanno subito danni parziali o totali.
İHA
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha condiviso i dati aggiornati relativi all'operazione Epic Fury (Operazione Furia Epica) condotta contro l'Iran.
Nella dichiarazione, è stato riferito che durante l'operazione, iniziata il 28 febbraio, sono state effettuate oltre 9.000 sortite e sono stati colpiti più di 9.000 obiettivi in tutto l'Iran. È stato inoltre dichiarato che oltre 140 elementi appartenenti alla marina iraniana hanno subito danni parziali o totali durante le operazioni.
ASSET MILITARI IMPIEGATI NELL'OPERAZIONE
Nella nota si specifica che durante le operazioni è stata messa in campo un'ampia capacità militare. È stato riferito che, oltre a portaerei e sottomarini a propulsione nucleare, sono stati impiegati bombardieri B-1, B-2 e B-52, insieme a vari caccia da combattimento. È stata inoltre condivisa l'informazione sull'utilizzo di numerosi elementi di difesa, inclusi i sistemi di difesa aerea Patriot e THAAD. È stato sottolineato che i punti presi di mira includevano basi militari, centri di comando, impianti di produzione di armi e rampe di lancio di missili appartenenti all'Iran.
LA DICHIARAZIONE: "NESSUN CACCIA USA È STATO ABBATTO"
In un'altra dichiarazione rilasciata dal CENTCOM, è stato precisato che le affermazioni riguardanti l'abbattimento di un caccia F-15 statunitense sopra il Kuwait non corrispondono al vero. Nella dichiarazione si legge: "Le menzogne riguardanti l'abbattimento di aerei statunitensi da parte dell'Iran sono state diffuse ripetutamente su diverse piattaforme utilizzando immagini false o fuorvianti. Per essere chiari: nessun caccia statunitense è stato abbattuto dall'Iran".