Elogi di Trump alla Turchia e un curioso paragone sullo Stretto di Hormuz: "Devono aprire lo Stretto di Trump"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante il suo intervento al vertice FII Priority Miami 2026 tenutosi in Florida, ha valutato gli sviluppi in Medio Oriente. Tra i punti salienti delle dichiarazioni di Trump figurano i negoziati in corso con l'Iran e i messaggi riguardanti lo Stretto di Hormuz. Parlando dello Stretto di Hormuz, il presidente americano ha usato l'espressione "Stretto di Trump".
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In una dichiarazione ai giornalisti, parlando dello Stretto di Hormuz, Trump ha detto: "Devono aprire lo Stretto di Trump". Successivamente, ha corretto il tiro scherzando: "Chiedo scusa, un grosso errore".
Donald Trump, nel suo discorso, riferendosi allo Stretto di Hormuz come "Stretto di Trump", ha affermato: "Attualmente stiamo negoziando e sarebbe fantastico se potessimo fare qualcosa, ma devono aprirlo. Devono aprire lo Stretto di Trump, cioè lo Stretto di Hormuz. Chiedo scusa, mi dispiace molto. Un errore molto grande".
ELOGI ALLA TURCHIA
Trump, menzionando anche i paesi della regione, ha dichiarato: "Abbiamo visto un sostegno enorme anche da parte di paesi che non si trovano in quella regione; hanno dato un sostegno davvero grande. Penso che la Turchia sia stata fantastica, davvero fantastica. È un grande leader". Lodando anche l'Indonesia, Trump ha aggiunto: "Capisci chi sono i tuoi amici".
LE ACCUSE CONTRO L'IRAN
Trump ha anche espresso valutazioni sul ruolo dell'Iran nella regione. "Stasera siamo più vicini che mai alla nascita di un Medio Oriente finalmente libero dal terrore iraniano. Per 47 anni l'Iran è stato conosciuto come il bullo del Medio Oriente, ma ora non sono più dei bulli", ha detto Trump, lanciando inoltre l'accusa, senza però fornire prove, riguardo alla guida suprema dell'Iran: "La guida suprema dell'Iran non è più suprema, è morta. Anche suo figlio è morto o gravemente ferito".
DICHIARAZIONI SU QASEM SOLEIMANI
Trump ha fatto riferimento anche a Qasem Soleimani, ucciso in un attacco durante il suo primo mandato, affermando: "Era una persona così potente che penso che quando l'ho eliminato il governo iraniano ne sia stato estremamente soddisfatto; ma non lo dicono apertamente. Tuttavia, nessuno glielo chiederà più, perché nemmeno loro sono più qui".
L'AFFERMAZIONE SULLA POTENZA MILITARE
Parlando della potenza militare degli Stati Uniti, Trump ha dichiarato: "Sotto la mia guida, l'America sta eliminando la minaccia posta da questo regime radicale e, con l'Operazione Epic, sta indebolendo notevolmente le forze iraniane. Abbiamo, di gran lunga, l'esercito più potente del mondo".