Dura risposta dell'Iran alle minacce di Israele: 'Risponderemo immediatamente e con forza'

Abbas Araghchi ha dichiarato che qualsiasi mossa contro il popolo e la leadership iraniana in risposta alle minacce provenienti da Israele riceverà una risposta ferma.

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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto con toni duri, tramite il suo account sui social media, alle dichiarazioni minacciose provenienti da Israele. Araghchi ha affermato che qualsiasi minaccia rivolta al popolo iraniano o alla leadership del Paese riceverà una risposta "immediata e forte".

La dichiarazione giunge in seguito alle parole del ministro della Difesa israeliano Israel Katz rivolte all'Ayatollah Khamenei. Dopo che Katz ha affermato che Khamenei è "segnato dalla morte", Araghchi ha sostenuto che l'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump si è impegnata a tenere sotto controllo Israele.

Nel suo post, Araghchi ha rivolto le seguenti parole a Washington e Tel Aviv: "Il presidente degli Stati Uniti ha promesso di mettere a tacere i suoi animali domestici a Tel Aviv. Se non ascoltano i loro padroni, l'Iran darà loro una lezione".

Queste dichiarazioni, che alimentano la tensione, arrivano in un momento in cui sono in corso colloqui tecnici tra Stati Uniti e Iran a Doha, la capitale del Qatar. È stato riferito che durante i colloqui vengono discussi temi come la regolamentazione del passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz e la garanzia di un cessate il fuoco permanente.

Si precisa che i contatti si svolgono a livello tecnico e che non sono previsti incontri diretti faccia a faccia tra alti funzionari statunitensi e iraniani. Il processo a Doha è considerato importante per mantenere aperti i canali diplomatici dopo l'aumento della tensione nella regione nelle ultime settimane.

Mentre la sicurezza del trasporto marittimo nello Stretto di Hormuz emerge come uno dei temi critici per i mercati energetici e la sicurezza del Golfo, il governo di Teheran invia il messaggio di mantenere sul tavolo opzioni di risposta militare e politica contro nuove possibili minacce da parte di Israele.