Dichiarazioni di Trump su Netanyahu e l'Iran: "Netanyahu vuole che io resti in guerra"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che Netanyahu vuole mantenerlo coinvolto nella guerra e ha dichiarato che non permetteranno all'Iran di violare gli accordi.

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilasciato una dichiarazione significativa riguardo al primo ministro israeliano Netanyahu. Il presidente americano ha affermato che il primo ministro israeliano Netanyahu vuole continuare ad avere un ruolo attivo negli sviluppi riguardanti l'Iran. Trump ha usato l'espressione: "Netanyahu vuole che io resti in guerra".

Nella sua dichiarazione, Trump ha affermato che i colloqui stanno procedendo bene e ha lanciato un messaggio duro sull'Iran. Il presidente degli Stati Uniti ha detto: "Non possiamo più permettere all'Iran di violare gli accordi".

"ELIMINEREI I LORO PONTI IN UN'ORA"

"È un buon momento per raggiungere un accordo con l'Iran. Se non dovessero trovare un accordo, tornerò e porterò a termine il lavoro. Potrei eliminare la maggior parte dei loro ponti in meno di un'ora. Potrei mettere fuori uso le loro centrali elettriche in un giorno".

"IL MONTE KAZMA E ALTRI OBIETTIVI SONO SUL TAVOLO"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, commentando l'attualità sul canale Fox News, ha dichiarato che i colloqui con Teheran sono in corso e ha aggiunto:

"Il Monte Kazma non è un grosso problema. Al momento abbiamo una posizione molto forte con l'Iran".

Sottolineando che in caso di mancato accordo entrerebbe in gioco la forza militare, Trump ha ribadito le sue minacce secondo cui il Monte Kazma, i ponti strategici e le infrastrutture critiche potrebbero essere presi di mira.

"È PIÙ LOGICO RAGGIUNGERE UN ACCORDO CHE DISTRUGGERE L'INTERO PAESE"

Sottolineando che un compromesso diplomatico è più razionale rispetto all'opzione militare, Trump ha avanzato le seguenti affermazioni sulla capacità nucleare dell'Iran:

"Abbiamo una relazione molto forte con l'Iran in questo momento. Raggiungere un accordo con l'Iran è meglio che distruggere il resto del paese".

Il presidente degli Stati Uniti, sostenendo che l'amministrazione di Teheran abbia accettato di fatto di non poter possedere armi nucleari, ha affermato che questa situazione dovrebbe essere dichiarata ufficialmente dall'Iran.

"IL PERMESSO NELLO STRETTO DI HORMUZ È SOTTO IL NOSTRO CONTROLLO"

Facendo affermazioni dure sulla via navigabile strategica nel Golfo, Trump ha sostenuto che il controllo dello Stretto di Hormuz è nelle mani degli Stati Uniti. Affermando che solo le navi approvate dall'amministrazione di Washington possono passare attraverso la rotta strategica, Trump ha espresso l'atteggiamento intransigente degli Stati Uniti dicendo: "Se necessario, porteremo a termine il lavoro".

"SE NON C'È UN COMPROMESSO, LE OPERAZIONI RIPRENDERANNO"

Affermando di sperare di evitare una nuova operazione aerea contro punti critici come centrali elettriche e ponti, Trump ha espresso chiaramente il piano in caso di stallo nei negoziati. Ha annunciato che, se non si dovesse arrivare a un risultato dal tavolo, l'esercito statunitense riprenderà le operazioni militari da dove le aveva interrotte e "completerà la missione" assegnata.

"RIMUOVIAMO I MATERIALI NUCLEARI DALLA REGIONE"

Sottolineando di essere in possesso di informazioni di intelligence certe sulle strutture e sugli sviluppi nel Monte Kazma, Trump ha sostenuto che, in caso di mancato accordo, i materiali nucleari presenti in tale struttura saranno rimossi dalla regione tramite un'operazione.

Le parole di Trump hanno scatenato un nuovo dibattito sull'atteggiamento di Washington nei confronti dell'Iran e di Israele in un periodo in cui la tensione in Medio Oriente rimane alta.