Dichiarazione della Casa Bianca sull'Ucraina: 'Abbiamo ricominciato'
La Casa Bianca ha confermato che l'amministrazione di Donald Trump ha ripreso il flusso di sostegno all'intelligence e di aiuti alla difesa verso l'Ucraina, dopo che Kiev ha dato il via libera a un cessate il fuoco di 30 giorni.
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Il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale (NSC), James Hewitt, in una dichiarazione all'agenzia AA, ha affermato che hanno ripreso gli aiuti militari all'Ucraina in seguito ai significativi progressi compiuti durante i colloqui tra Stati Uniti e Ucraina in Arabia Saudita.
Il sostegno dell'intelligence e le spedizioni militari erano stati sospesi in seguito alle discussioni avvenute il 28 febbraio nello Studio Ovale tra il Presidente Trump, il Vicepresidente JD Vance e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Durante tale incontro, Trump aveva sostenuto che Zelensky avesse "mancato di rispetto al popolo americano", mentre Zelensky aveva risposto di non aver fatto nulla di sbagliato per cui scusarsi.
Parlando martedì sera al Congresso, Trump aveva dichiarato che Zelensky gli aveva inviato una lettera in cui esprimeva la disponibilità dell'Ucraina a firmare l'accordo sulle terre rare e a intraprendere negoziati di pace.
D'altra parte, il direttore della Central Intelligence Agency (CIA) degli Stati Uniti, John Ratcliffe, aveva confermato che, dopo la discussione nello Studio Ovale tra Trump e Zelensky, avevano temporaneamente interrotto il sostegno dell'intelligence e le spedizioni militari verso quel Paese, sottolineando tuttavia che si trattava di una misura temporanea.
L'inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, aveva annunciato che nella suddetta lettera Zelensky aveva presentato le sue scuse.