Decisione a sorpresa degli USA sull'Iran: concessa una deroga di 60 giorni
Gli Stati Uniti hanno concesso all'Iran una licenza che consentirà al Paese di vendere petrolio sul mercato internazionale per 60 giorni. Questa mossa arriva in un momento in cui persistono divergenze tra le parti riguardo agli ispettori nucleari durante i colloqui in corso.
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Gli Stati Uniti hanno adottato una decisione che concede all'Iran una licenza temporanea, permettendo al Paese di vendere petrolio sul mercato internazionale per un periodo di 60 giorni. Tale misura è considerata un importante sviluppo verso un parziale allentamento delle sanzioni che gravano da tempo sui due Paesi.
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, che partecipa ai colloqui in Svizzera, ha definito la prima fase dei negoziati "molto, molto buona", affermando che l'Iran ha dato il via libera al ritorno degli ispettori nucleari nel Paese. Questo commento di Vance è stato ripreso nelle ore successive anche dal presidente Trump. Tuttavia, le autorità iraniane hanno contestato tale affermazione, sostenendo che le dichiarazioni non riflettono la realtà. Ciò ha evidenziato il perdurare della crisi di fiducia tra le due nazioni.
La scorsa settimana, le parti hanno firmato un accordo preliminare volto a porre fine ai conflitti e a raggiungere un'intesa duratura. Tuttavia, le dichiarazioni indicano che le due parti non sono ancora riuscite a trovare un compromesso su questioni critiche.
Il governo iraniano ha accolto con favore questa eccezione temporanea, che apre la strada alle esportazioni di energia, e la promessa di un nuovo fondo di sviluppo dopo anni di sanzioni economiche. Tuttavia, Teheran ha avvertito che, qualora le azioni militari di Israele in Libano dovessero continuare, manterrà sul tavolo la carta del controllo sullo Stretto di Hormuz.
Alla luce di questi sviluppi, mentre l'amministrazione di Washington continua a nutrire preoccupazioni riguardo alle entrate petrolifere dell'Iran, è stato chiesto al presidente Trump se questa deroga concessa all'Iran sia legata allo sblocco dei beni del Paese congelati all'estero. La risposta del presidente è stata interpretata come una confusione tra le due questioni.
Inoltre, quando gli è stato chiesto come verrà impedito all'Iran di utilizzare i proventi del petrolio in ambito militare, Trump ha dichiarato: "Non dovrebbero farlo". Nella sua dichiarazione alla Casa Bianca, Trump ha aggiunto: "Dovrebbero usare questo denaro per comprare cibo per la loro gente, perché al momento la loro popolazione ha molta fame".