Crollano le borse del Medio Oriente! La guerra si estende ai mercati finanziari

Gli effetti della guerra tra Israele e Iran hanno scosso profondamente i mercati finanziari. Mentre le borse del Medio Oriente registrano forti cali, i prezzi del petrolio sono aumentati rapidamente. Lo shekel israeliano ha perso valore, mentre è cresciuta la domanda di oro e dollari.

12punto

Gli effetti della guerra tra Israele e Iran hanno iniziato a manifestarsi anche sui mercati monetari. Si registrano perdite non solo sull'asse dollaro, euro, oro e petrolio, ma anche su altri strumenti finanziari.

L'ingresso in guerra dei due Paesi, il completo deterioramento delle dinamiche regionali e la possibilità che l'Iran chiuda lo Stretto di Hormuz, che controlla per quanto riguarda le spedizioni di petrolio, sono stati tra i molti fattori che hanno gravemente danneggiato i mercati.

Oggi, le borse del Medio Oriente, al rientro dalla pausa del fine settimana, hanno registrato un calo.

L'indice israeliano TA 125 ha perso oltre l'1%. L'indice Tadawul è sceso del 3%, la borsa egiziana del 6%, quella del Kuwait del 3,5% e la borsa del Qatar di quasi il 4%.

LO SHEKEL CROLLA, IL PETROLIO SCHIZZA

L'ultima ondata di vendite è avvenuta mentre Israele e Iran continuano ad attaccarsi a vicenda sul proprio territorio per il terzo giorno consecutivo. Venerdì, giorno in cui sono scoppiati i conflitti, lo shekel ha registrato il calo maggiore degli ultimi 11 mesi, mentre i prezzi del petrolio sono aumentati del 7%. L'aggravarsi del conflitto ha inoltre creato onde d'urto sui mercati finanziari, alimentando la corsa verso i beni rifugio tradizionali come l'oro e il dollaro.