Critica del leader iraniano alla guerra ibrida di USA e Israele

L'Ayatollah Mojtaba Khamenei ha sottolineato che, dopo i fallimenti militari, gli Stati Uniti e Israele hanno avviato una nuova guerra ibrida volta a creare sfiducia e divisione nella società iraniana.

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La guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, si è rivolta all'opinione pubblica con un messaggio scritto in occasione del 37° anniversario della morte dell'Ayatollah Ruhollah Khomeini, fondatore della Rivoluzione islamica iraniana.

Nel suo messaggio, Khamenei ha affermato che l'"ordine egemonico" guidato dagli Stati Uniti sta ricorrendo a nuove tattiche che prendono di mira gli affari interni dell'Iran, soffermandosi poi sullo scopo fondativo e sulle attuali politiche di Israele. Sostenendo che Israele sia stato fondato circa ottant'anni fa come "uno stato-guarnigione", il leader iraniano ha dichiarato che l'obiettivo del "Grande Israele", che coprirebbe l'area a est dell'Eufrate, costituisce una minaccia per l'indipendenza e il progresso dell'Iran. Khamenei ha sottolineato che Israele non esita a utilizzare alcun metodo per impedire il rafforzamento dell'Iran.

Affermando che gli Stati Uniti e Israele hanno subito una serie di sconfitte sul campo di battaglia e una "profonda umiliazione" nel recente periodo, Khamenei ha precisato che questi paesi ora ricorrono a una guerra ibrida multidimensionale invece che a metodi militari. Secondo Khamenei, questa nuova strategia include pratiche psicologiche e sociali volte a creare sospetto, disperazione e divisione tra i diversi segmenti della società.

Il leader iraniano ha affermato che lo scopo di tali attacchi è quello di minare la fiducia reciproca tra il governo e il popolo. Khamenei ha sottolineato che, contro questi obiettivi strategici del "nemico", è di vitale importanza proteggere le relazioni di fiducia tra le istituzioni statali e i cittadini e rafforzare l'unità nazionale.