Cresce la rabbia in Iran contro gli attacchi israeliani: Teheran si ritira dai negoziati
Dopo gli attacchi condotti da Israele, la popolazione iraniana è scesa in piazza chiedendo ritorsioni. In seguito a questi sviluppi, l'Iran ha annunciato il ritiro dai negoziati sul nucleare in corso con gli Stati Uniti.
12punto
Gli attacchi lanciati da Israele durante la notte hanno provocato una forte reazione in Iran. La morte di diversi alti funzionari militari iraniani negli attacchi ha spinto la popolazione a scendere in strada.
Le folle, che sventolavano bandiere di Hezbollah, delle Guardie Rivoluzionarie e dell'Iran, hanno chiesto una risposta dura contro Israele.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha definito gli attacchi "criminali e ripugnanti", dichiarando che "la risposta a questo attacco sarà spietata". La reazione popolare e la determinazione del governo hanno causato un ulteriore aumento della tensione nella regione.
STALLO NEI NEGOZIATI SUL NUCLEARE
In seguito agli attacchi israeliani, l'Iran ha annunciato il ritiro dai negoziati sull'accordo nucleare condotti con gli Stati Uniti. Mentre erano in corso i preparativi per il sesto round di colloqui, gli attacchi di Israele hanno portato il processo a un punto morto. Il Ministero degli Esteri iraniano ha criticato l'atteggiamento aggressivo di Israele e il silenzio degli Stati Uniti al riguardo, affermando che il dialogo è ormai "vano e inaccettabile".
Mentre questi sviluppi alimentano ulteriormente la tensione nella regione, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che, se l'Iran non firmerà l'accordo nucleare, seguiranno "attacchi più duri".