Costruito un porto a Santorini per le evacuazioni di emergenza: continua il rischio di eruzione vulcanica
Mentre l'attività sismica continua sull'isola di Santorini, la Grecia ha iniziato ad adottare misure di evacuazione d'emergenza. Le autorità greche hanno annunciato che costruiranno un porto speciale sull'isola in risposta alla possibilità di un'eruzione del vulcano di Santorini.
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È stato reso noto che la Grecia costruirà un porto speciale sull'isola di Santorini, da utilizzare per le navi in caso di emergenza, a causa dell'attività sismica registrata nelle isole greche dell'Egeo.
Il ministro greco per la Crisi climatica e la Protezione civile, Vasilis Kikilias, in una dichiarazione al canale televisivo ANT1, ha riferito che, in caso di un forte terremoto nel prossimo futuro o a lungo termine, gli abitanti di Santorini dovrebbero allontanarsi dalle zone costiere per spostarsi verso aree elevate.
Kikilias ha affermato che, in seguito all'incontro con il Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis, è stato deciso di costruire un ulteriore porto speciale da utilizzare in caso di terremoto, in collaborazione con le Forze Armate greche, oltre al porto principale già esistente sull'isola.
Affermando che nell'Egeo sono presenti numerose aree vulcaniche sottomarine, Kikilias ha aggiunto che anche i recenti movimenti magmatici nella regione sono monitorati dagli esperti.
Kikilias ha sottolineato che anche il sollevamento e lo scivolamento del suolo sull'isola di Santorini sono sotto osservazione da parte degli specialisti.
I TERREMOTI NEL MAR EGEO
L'attività sismica, in aumento nell'ultimo mese sull'isola greca di Santorini, continua. Secondo le dichiarazioni delle autorità, sono stati registrati numerosi terremoti con magnitudo compresa tra 3,5 e 5,2. Le scosse hanno creato preoccupazione tra i residenti e i turisti dell'isola.
Mentre alcuni residenti si sono diretti verso aree sicure, coloro che vivevano nelle zone costiere hanno scelto di spostarsi verso l'interno o di lasciare l'isola. In vista di possibili emergenze, sono state inviate a Santorini squadre dotate di droni e cani da ricerca e soccorso. Nel centro logistico allestito vicino all'ospedale dell'isola, le squadre sono pronte per eventuali interventi.
Il sindaco di Santorini, Nikos Zorzos, in una dichiarazione sull'argomento, ha affermato: 'Abbiamo innalzato le nostre misure al massimo livello. Stiamo adottando i passi necessari per garantire la sicurezza pubblica e monitoriamo gli sviluppi in tempo reale'.
Per analizzare meglio i movimenti sismici, sono stati posizionati sismografi aggiuntivi in vari punti dell'isola. Gli esperti stanno conducendo esami dettagliati per capire se le scosse siano il preludio di un terremoto più grande.
Contro il rischio di tsunami, alcuni residenti nelle zone costiere stanno cercando di ridurre al minimo l'impatto delle onde posizionando sacchi di sabbia davanti alle loro case e alle chiese. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di non farsi prendere dal panico e di seguire le comunicazioni ufficiali.