Campanelli d'allarme per la forza lavoro in Germania: l'ascesa dell'estrema destra rende difficile trovare lavoratori stranieri

Nell'est della Germania, nelle regioni in cui il partito di estrema destra AfD è influente, i datori di lavoro faticano a trovare manodopera straniera qualificata. A causa delle rigide politiche del partito, i lavoratori stranieri preferiscono non trasferirsi in queste aree.

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In Germania, l'atteggiamento anti-stranieri dell'AfD (Alternative für Deutschland), noto come partito di estrema destra e anti-immigrazione, potrebbe portare a una carenza di manodopera.

La Germania sta già affrontando un'enorme carenza di lavoratori qualificati e gli esperti stimano che, con l'invecchiamento e la riduzione della forza lavoro, il Paese abbia bisogno di circa 400.000 immigrati qualificati ogni anno. La Germania, a lungo considerata il motore economico dell'Europa, è stata recentemente valutata dal Fondo Monetario Internazionale come la grande economia avanzata con le peggiori performance al mondo.

FUGA DI CERVELLI IN CORSO

La Turingia è uno degli stati più poveri della Germania, eredità del governo comunista nella Germania dell'Est dal 1949 al 1990. Gli stipendi sono inferiori alla media e, al di fuori del settore pubblico, ci sono pochi grandi datori di lavoro. Molti giovani, specialmente le donne, lasciano il Paese in cerca di opportunità altrove. È in corso una fuga di cervelli verso l'ovest più ricco, iniziata con la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e mai interrotta da allora.

L'inflazione elevata e l'immigrazione hanno giocato un ruolo fondamentale nell'ascesa dell'AfD. Mentre nel 2023 la Germania ha accolto 1,9 milioni di nuovi residenti, 1,2 milioni di persone hanno lasciato il Paese in modo permanente, portando l'immigrazione netta a 663.000 unità. Sebbene solo una minoranza si stabilisca nei poveri stati orientali della Germania, il sentimento anti-immigrazione rimane elevato.