Avvertimento nucleare dell'Iran agli Stati Uniti: 'Siamo pronti a rispondere'
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto con fermezza le dichiarazioni del presidente statunitense Trump, secondo cui l'Iran cercherebbe un accordo, annunciando il ritiro delle concessioni sul nucleare. Affermando che le vie della diplomazia sono chiuse, Araghchi ha lanciato il messaggio: "Non ha più senso negoziare con gli americani".
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Mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran giunge alla sua terza settimana, il governo di Teheran ha smentito le voci secondo cui starebbe sventolando bandiera bianca. Parlando in un noto programma televisivo, il ministro degli Esteri Araghchi ha risposto alle affermazioni di Trump e del suo team, secondo cui "Teheran si sta arrendendo".
"NON ABBIAMO MAI MESSO ALL'ORDINE DEL GIORNO UN CESSATE IL FUOCO"
Araghchi ha risposto duramente alle affermazioni fatte negli ultimi giorni dal presidente statunitense Trump sui social media e in televisione, come "L'Iran è completamente sconfitto, implorano un accordo". Nella sua dichiarazione, ha affermato: "Non abbiamo mai chiesto un cessate il fuoco, né tantomeno abbiamo richiesto negoziati. Siamo pronti a difenderci, indipendentemente da quanto tempo durerà".
RITIRATE LE CONCESSIONI SUL NUCLEARE
All'inizio dei colloqui, nei contatti segreti tra gli inviati speciali degli Stati Uniti e l'Iran, era stata messa sul tavolo un'importante concessione riguardante l'arricchimento dell'uranio. Tuttavia, Araghchi ha spiegato che con l'inizio degli attacchi il processo è terminato definitivamente, dichiarando che "al momento non c'è nulla sul tavolo" e che la precedente proposta ha perso validità. "Mentre parlavamo con loro, hanno deciso di attaccarci. Non c'è nulla di buono nel parlare; perché dovremmo sederci di nuovo al tavolo?", ha sottolineato, evidenziando la mancanza di fiducia nella diplomazia.
SIAMO PREOCCUPATI PER GLI ATTACCHI
Facendo riferimento ai recenti attacchi degli Stati Uniti all'isola di Kharg e alle parole del presidente Trump, che ha dichiarato di "colpire per divertimento", il ministro Araghchi ha affermato: "Sapete, le persone vengono uccise solo perché il presidente Trump vuole divertirsi. Questa è una guerra illegale iniziata per scelta dell'America. Non faremo passi indietro finché Trump non capirà che questa guerra non può essere vinta".
"L'IRAN RESTA SALDO"
Araghchi ha risposto alle accuse secondo cui l'amministrazione di Washington e Israele starebbero trascinando il governo iraniano in una crisi attraverso gli attacchi: "Siamo stabili e abbastanza forti". Sottolineando che il corso della guerra dipende interamente dall'atteggiamento degli Stati Uniti, il ministro ha ribadito che l'Iran non farà alcun passo indietro sulla linea di difesa.