Australia, Germania, Canada e Paesi Bassi avvieranno un procedimento legale contro il governo dell'Afghanistan

È stato annunciato che Australia, Germania, Canada e Paesi Bassi avvieranno un procedimento legale contro il governo dell'Afghanistan per la presunta violazione della Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna (CEDAW).

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In una dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Esteri australiano in merito alla questione, è stato reso noto che Australia, Germania, Canada e Paesi Bassi avvieranno un processo affinché il governo dell'Afghanistan risponda davanti al diritto internazionale per la violazione della CEDAW.

"Invitiamo l'Afghanistan a partecipare ai negoziati come previsto dalla Convenzione", si legge nella dichiarazione, in cui viene ribadito il forte impegno dell'Australia nella protezione e nel sostegno dei diritti delle donne e delle ragazze in tutto il mondo.

Nella nota, in cui si afferma che i diritti umani fondamentali delle donne e delle ragazze nel Paese sono "disprezzati" attraverso una "oppressione sistematica", viene sottolineato: "Non resteremo a guardare mentre la situazione in Afghanistan diventa la nuova normalità".

Secondo quanto riportato dai media, se il governo dell'Afghanistan non si siederà al tavolo dei negoziati entro 6 mesi, si prevede che la questione verrà portata davanti alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG).

Il vice portavoce del governo ad interim dell'Afghanistan, Hamdullah Fitrat, ha respinto le accuse rivolte alla loro amministrazione in una dichiarazione sulla questione.

Fitrat ha sostenuto che in Afghanistan non vi sono violazioni dei diritti umani né discriminazioni di genere.