Aumento di circa il 42% dei prezzi della benzina a causa degli attacchi all'Iran

Il ministro del Petrolio pakistano, Ali Pervaiz Malik, ha annunciato che, a causa della crisi petrolifera scatenata dagli attacchi contro l'Iran e dalle ritorsioni del governo di Teheran, in Pakistan il prezzo della benzina è aumentato di circa il 42,7% al litro, mentre quello del diesel di circa il 54,9%. Prima dell'entrata in vigore dei nuovi prezzi, la popolazione pakistana si è riversata nelle stazioni di servizio, in particolare nelle città di Karachi e Lahore.

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La crisi crescente in Medio Oriente, causata dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran e dalle ritorsioni del governo di Teheran, continua a influenzare i prezzi del petrolio sui mercati globali. Il governo pakistano ha deciso di aumentare drasticamente i prezzi del carburante nel Paese a causa dell'impennata dei costi del petrolio. Il ministro del Petrolio pakistano, Ali Pervaiz Malik, ha rilasciato una dichiarazione in merito alla variazione dei prezzi di benzina e diesel. Il ministro ha precisato che il prezzo della benzina al litro è stato aumentato di 137,24 rupie pakistane (circa 50 centesimi), pari a circa il 42,7%, mentre il prezzo del diesel al litro è stato aumentato di 184,49 rupie (circa 66 centesimi), pari a circa il 54,9%. Il ministro Malik ha dichiarato: "A causa della perdita di controllo dei prezzi sui mercati internazionali dopo lo scoppio del conflitto tra Stati Uniti e Iran, l'aumento dei prezzi era inevitabile".

Con questo sviluppo, il prezzo della benzina nel Paese è salito a 458 rupie al litro (circa 1,64 dollari), mentre quello del diesel ha raggiunto le 520 rupie al litro (circa 1,86 dollari).

La popolazione in coda alle stazioni di servizio

Prima dell'entrata in vigore dei nuovi prezzi, la popolazione delle principali città del Pakistan, in particolare Karachi e Lahore, ha formato lunghe code di veicoli presso le stazioni di servizio. Le persone, accorse alle stazioni fino a tarda ora, hanno espresso il proprio malcontento per gli aumenti dei prezzi del carburante dovuti alla guerra, sottolineando come la popolazione si trovi ad affrontare numerose difficoltà.

La situazione di crisi sui mercati globali

I mercati globali dell'energia e del petrolio sono stati scossi dopo che Stati Uniti e Israele hanno condotto attacchi congiunti contro l'Iran il 28 febbraio. In risposta, il governo di Teheran ha limitato le attività di trasporto marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz, di importanza strategica, e ha lanciato attacchi aerei contro le raffinerie di petrolio situate nei Paesi arabi della regione del Golfo. La tensione nella regione ha provocato un forte aumento dei prezzi globali del petrolio e dell'energia, spingendo molti Paesi a limitare il consumo di carburante ed energia.