Atterraggio di un elicottero sulla spiaggia di Sarakiniko in Grecia scatena polemiche: la procura avvia un'indagine

L'atterraggio di un elicottero privato sulle rocce bianche di Sarakiniko in Grecia ha suscitato indignazione sui social media; la procura ha avviato un'indagine.

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L'atterraggio di un elicottero privato sulle rocce bianche della spiaggia di Sarakiniko, sull'isola di Milo, ha scatenato un acceso dibattito in Grecia. Nelle immagini diffuse sui social media, si vede l'elicottero atterrare nell'area rocciosa e i passeggeri scendere dal velivolo per incamminarsi verso il mare.

Sarakiniko, nota per la sua struttura vulcanica bianca che ricorda la superficie lunare, è una delle mete turistiche più visitate dell'isola. Dopo la diffusione delle immagini, numerosi utenti hanno espresso la loro indignazione per l'utilizzo di un'area caratterizzata da un ecosistema naturale unico come punto di atterraggio per un elicottero.

La guida turistica Manos Kyritsis, che ha ripreso l'accaduto, ha dichiarato alla stampa greca di essere rimasto sbalordito dalla scena. Kyritsis ha sostenuto che, sebbene esistano norme per la protezione di tali aree, vi siano carenze nell'applicazione e nel controllo.

LA PROCURA INTERVIENE

In seguito al crescere delle polemiche, la procura di Siro ha avviato un'indagine sull'accaduto. Secondo quanto riportato dai media greci, la procura ha richiesto alla polizia locale di raccogliere informazioni sulle persone coinvolte nell'atterraggio dell'elicottero.

L'indagine valuterà se siano state violate le normative sul trasporto aereo o altre disposizioni di legge. La stampa greca ha inoltre sottolineato che la vicenda deve essere esaminata non solo sotto il profilo dell'autorizzazione all'atterraggio, ma anche in merito ai rischi per la sicurezza in una zona turistica affollata.

Sebbene la normativa greca consenta in determinate condizioni l'atterraggio di elicotteri al di fuori di piste approvate, ciò non significa che i piloti possano atterrare in qualsiasi punto desiderino. Secondo quanto riportato da ProtoThema, nonostante l'elicottero avesse l'autorizzazione per atterrare sull'eliporto ufficiale dell'isola, il pilota ha scelto di atterrare a Sarakiniko.

Anche lo status giuridico di Sarakiniko è diventato uno dei punti centrali della discussione. Nonostante la sua bellezza naturale e l'intenso traffico di visitatori, l'area non rientra nella rete di protezione Natura 2000 e non è inclusa nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Si ipotizza che questa situazione crei un vuoto normativo per la protezione del sito.

L'episodio dell'elicottero ha riacceso il dibattito sull'“overtourism”, da tempo al centro dell'attenzione in Grecia, in particolare intorno alle Cicladi. Secondo i dati della Banca di Grecia, il Paese ha accolto circa 38 milioni di turisti nel 2025, generando entrate per 22 miliardi di euro dal settore turistico.

L'atterraggio a Sarakiniko ha riportato in primo piano gli interrogativi sull'equilibrio tra le entrate turistiche e la conservazione delle aree naturali.