Appello dell'Iran all'ONU dopo l'attacco degli Stati Uniti

In seguito all'attacco statunitense contro le strutture nucleari, l'Iran ha richiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

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Il rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite (ONU), Amir Saeid Iravani, ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) di convocare una "sessione d'emergenza" per discutere dell'attacco sferrato dagli Stati Uniti contro il suo Paese. La motivazione della richiesta risiede nella necessità di "esaminare e condannare" l'aggressione.

Secondo quanto riportato dalla CNN, Iravani ha dichiarato nella lettera ufficiale inviata all'UNSC che l'attacco condotto dall'amministrazione di Washington costituisce una "grave minaccia alla pace e alla sicurezza regionale e internazionale".

Iravani ha sostenuto che gli attacchi sono avvenuti sotto la "supervisione" dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), affermando che tale situazione è in palese violazione della Carta delle Nazioni Unite e del Trattato di non proliferazione nucleare.

Il rappresentante ha sottolineato che questo passo è incompatibile con il diritto internazionale, chiedendo "l'esame di questo atto illegale, l'adozione delle misure necessarie per condannarlo e la garanzia che i responsabili non restino impuniti".

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva annunciato nei giorni scorsi di aver ordinato attacchi aerei contro tre distinti impianti nucleari a Fordo, Natanz e Isfahan.

COME È INIZIATA LA GUERRA ISRAELE-IRAN?

L'ondata di attacchi su vasta scala lanciata da Israele il 13 giugno ha preso di mira numerosi punti strategici in Iran. Oltre agli impianti nucleari, sono stati colpiti anche i quartier generali in cui si trovavano alti ufficiali dell'esercito.

Negli attacchi hanno perso la vita il Capo di Stato Maggiore iraniano, il Comandante in Capo delle Guardie Rivoluzionarie e 9 fisici nucleari, tra cui alcuni scienziati di spicco.

Il Ministero della Salute iraniano, in una dichiarazione rilasciata il 21 giugno, ha riferito che 430 civili hanno perso la vita negli attacchi israeliani e che oltre 3.500 persone sono rimaste ferite.

La parte israeliana ha dichiarato che, negli attacchi di rappresaglia dell'Iran, 24 persone sono morte e 1.272 sono rimaste ferite. A seguito di questi sviluppi, molti Paesi, in primis la Turchia, hanno rilasciato dichiarazioni di condanna contro gli attacchi di Israele.