Appello congiunto dell'Egitto a Israele e Hamas: attuate l'accordo senza condizioni
L'Egitto ha esortato Israele e Hamas a compiere passi concreti per finalizzare al più presto l'accordo in tre fasi, annunciato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che prevede un cessate il fuoco immediato a Gaza nella sua prima fase, e ad attuarne le disposizioni senza ritardi e senza condizioni.
AA
In una dichiarazione scritta rilasciata dal Ministero degli Esteri egiziano, si afferma che l'Egitto accoglie con favore la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) riguardante un cessate il fuoco permanente a Gaza, il ritiro completo, lo scambio di prigionieri, la ricostruzione della Striscia di Gaza e il ritorno degli sfollati nelle loro case.
Nella nota è stato ribadito l'appello a Israele affinché "rispetti i propri obblighi ai sensi delle norme del diritto internazionale e ponga fine alla guerra condotta contro la Striscia di Gaza".
La dichiarazione esorta inoltre Israele e Hamas a compiere passi seri per finalizzare quanto prima la proposta annunciata da Biden e approvata dal Consiglio di Sicurezza, e ad attuarne le disposizioni senza indugi e senza condizioni.
Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha approvato la risoluzione che richiede sostegno alla proposta in tre fasi, annunciata dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che prevede un immediato cessate il fuoco a Gaza nella sua prima fase.
Nella votazione, che ha visto l'astensione della Russia, la risoluzione presentata dagli Stati Uniti ha ottenuto 14 voti favorevoli su 15 membri del Consiglio.
Nella risoluzione, in cui si afferma che Israele ha accettato la proposta di Biden, viene rivolto anche un appello ad Hamas affinché accetti e attui la proposta.
Il testo stabilisce che, in conformità con la proposta in tre fasi: nella prima fase si procederà a un cessate il fuoco immediato, al rilascio di donne, anziani e prigionieri feriti, allo scambio di detenuti palestinesi, al ritiro delle forze israeliane dalle aree popolate di Gaza, all'aumento degli aiuti umanitari, alla ricostruzione dei servizi essenziali, al ritorno dei civili palestinesi nelle loro case in tutta la Striscia, compreso il nord di Gaza, e alla garanzia che la comunità internazionale fornisca il necessario contributo abitativo.